Argentario Trentino Energie sotto tono
L'Ata fa proprio anche il secondo derby

Ci avevano sperato molto, alla vigilia, di poter raccogliere qualcosa dal secondo derby stagionale con l’Ata Trento, le argentelle, ma purtroppo ieri pomeriggio non sono riuscite quasi mai ad impensierire una Walliance, che, pur dovendo fare a meno dell’opposta Greta Carosini e in parte della schiacciatrice Serena Blasi, ottimamente sostituita dalla top scorer di giornata Camilla Gitti, ha messo in campo una solidità complessiva superiore a quella della Trentino Energie, che probabilmente ha compiuto un passo indietro rispetto alla prestazione offerta, almeno nel primo set e in parte del terzo, contro il Gorle sette giorni prima.
La ridotta mobilità della palleggiatrice Agnese Capone, che ha voluto stringere i denti e scendere comunque in campo dopo l’infortunio alla caviglia rimediato contro le bergamasche, non ha aiutato la squadra ad offrire una performance in grado di impensierire l’Ata, ma le difficoltà incontrate dalla ricezione non l’hanno certo aiutata a dare il meglio. Un alto dazio è stato pagato ai falli (invasioni e tocchi sanzionati dall’arbitro), che sono stati 8 contro 2 delle avversarie e agli errori al servizio, 12 contro 7, realizzando un ace in meno (4-5).
Se Bedizzole non ha potuto scendere in campo a seguito del rinvio della partita in programma a Volano, lo ha potuto fare Almenno, che ha strappato un set a Offanengo, ma è comunque rimasto fermo a +2 dall’Argentario, così come rimane a +10 il Crema, sconfitto dal Lecco Picco. Se vorranno strappare qualche punto contro Busnago sabato prossimo e avvicinare queste formazioni le ragazze di Moretti dovranno ritrovare in fretta lo smalto visto al termine del girone di andata.

La cronaca

Lo starting seven della Trentino Energie è quello delle ultime gare con l’eccezione di Sofia Barbaro nel ruolo di centrale in diagonale a Serena Sfreddo; confermate le diagonali Capone - Cusma e Salgado - Angeloni. La Walliance inizia il match con Ilaria Granieri al palleggio, Beatrice Venturato opposta, Emma Orlandini e Camilla Gitti in banda, Maddalena Bertoldi e Francesca Baccolo al centro, Rebecca Eccel libero.
Due ottime battute di Capone valgono il 2-0 a favore dell’Argentario, a cui l’Ata risponde con un ace corto di Bertoldi su Angeloni. Nei primi scambi la squadra appare reattiva, tanto che conquista un altro break con Angeloni (3-5). Sul 6-6 lascia spazio all’Ata con due errori, un attacco out di Barbaro e un malinteso in difesa, ma reagisce con un muro di Cusma su Orlandini, che vale il 10-10. Da qui in poi l’Argentario comincia a commettere una serie di errori, che lo portano a scivolare fuori dal set: arrivano così i punti numero 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 21, 22, 23 e 24 dell’Ata, che chiude sul 25-18.
Nella seconda frazione viene confermato il settetto di partenza. Fino al 6-5 le due formazioni rimangono appaiate, poi la Walliance scappa via in due sole rotazioni, quelle avviate dai servizi di Venturato e Gitti, che offrono alla squadra di casa (per il calendario) l’opportunità di contrattaccare in maniera vincente quattro volte, portando il punteggio sull’11-6. L’Argentario nel frattempo ha inserito Landrini per Barbaro al centro, ma a menare le danze è sempre l’Ata, che sfrutta la buona vena di Orlandini e un’invasione di Capone per portarsi sul 14-8 e chiudere anzitempo anche questo set. Nel finale si gioca senza pressioni e si arriva sul 25-20 in 24 minuti complessivi.
Nell’ultima frazione nelle file dell'Ata Serena Blasi rimane in campo in diagonale a Ilaria Granieri. La partenza dai blocchi della squadra cittadina è a dir poco energica, visto che sette dei primi nove turni al servizio della Walliance portano almeno un break point. Ad aiutarla ci sono tanti errori delle argentelle, che dal 9-5 in poi sono in campo con Monika Costalunga al posto di Alicia Salgado. Sul 18-9 anche questo set può dirsi segnato, anche se prima del fischio finale, dal 21-11 in poi, le ospiti giocano forse la propria miglior pallavolo di serata, sfruttando dapprima i servizi della stessa Costalunga (un ace e due errori dell’Ata) per portarsi sul 21-15, poi un attacco di Cusma per realizzare il 23-18 ed infine un errore di Baccolo per il 24-20. L’ultimo punto è un tocco di Marika Gitti.

Risorse aggiuntive:

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