Dopo un avvio difficile il Ks Rent vince al 5°
Due punti d'oro, che blindano la salvezza

È stata senza dubbio una serata ad alta tensione, quella alla quale hanno dato vita sabato Ks Rent Bolghera e Radici Cazzago. Si trattava di una sfida salvezza cruciale per entrambe, risoltasi solo al tie break, un match nel quale agli arancioni è servito gettare tutte le risorse psicofisiche disponibili per avere la meglio e chiudere in maniera quasi definitiva, dato che la matematica non emette ancora verdetti inappellabili, la questione salvezza. Gli orange, ora a cinque lunghezze dalla zona rossa della graduatoria con due sole partite da disputare, tirano un sospiro di sollievo, perché dopo due ore di gioco se l’erano vista brutta, essendosi trovati sotto per 2 set a 0 al cospetto di un avversario determinato a vendere carissima la pelle e capace di giocare una pallavolo molto ordinata. Il vento è cambiato a metà della terza frazione, sul 13 pari, quando il Ks Rent ha cominciato ad alzare i giri del motore grazie a Paoli, Maniero e Polacco ed è poi andato a vincere al tie break, non senza soffrire nel finale della quarta frazione. Il match si è chiuso 3-2 (19-25, 24-26, 25-20, 25-23, 15-11)

La cronaca

Al momento dello start il Ks Rent va in campo con Consolini al palleggio, Maniero opposto, Boesso e Polacco in banda, Paoli e Bressan al centro, Thei libero. Il Cazzago conferma la diagonale Statuto - Pellizzon, in posto-4 si avvale di Valloncini e Lombardi, al centro di Riccardi e Silvi con Odolini libero.
I bresciani investono molto sul servizio, una scelta che paga, perché dopo 4 rotazioni sono già avanti 3-7 con un ace di Statuto e un muro di Pellizzon su Polacco, tanto che Matteo Saurini deve spendere il primo time out. Le cose non migliorano per il Bolghera, che subisce altri due block per mano del centrale Riccardi, su Maniero e Boesso, ai quali si aggiungono un ace dello stesso numero uno bresciano e un attacco vincente di Lombardi, che sul 6-14 rendono il set già ingiocabile per i padroni di casa. Un paio di muri, firmati da Paoli e Boesso, limano un po’ il divario, ma è tardi per avviare una rimonta, anche perché a dare garanzie al cambio palla ospite ci pensano alcuni errori dei trentini, poco lucidi in questa frazione, che si chiude 19-25.

Nella seconda Saurini decide di sostituire Polacco con Dietre, ma anche stavolta l’avvio è a dir poco deficitario: il primo time out arriva sul 5-9, quando il Bolghera ha già cinque errori sul groppone e il Cazzago ha già collezionato un ace e altri due muri vincenti su Bressan e Dietre. A dare un po’ di coraggio agli orange sono due omaggi del Cazzago, un attacco di seconda intenzione del regista Statuto, che si insacca in rete, e uno lungo dell’opposto Pellizzon, un aiutino che il Bolghera accetta volentieri e che gli permette di portarsi sull’11-12. Si gioca punto a punto, senza annotare break fino al 15-17, quando Riccardi mura Boesso. Altro time out di Saurini, al quale fa seguito una bella reazione del Ks Rent, costruita sui servizi velenosi di Consolini, che permettono a Maniero, Bressan (muro) e Boesso di ribaltare la situazione (19-18). Si avanza di nuovo senza break fino al 23 pari, quando Paoli sbaglia in attacco, mentre a chiudere la frazione sul 24-26 è un ace di Valloncini su Dietre.

Non dà coraggio al Bolghera l’avvio spedito del Cazzago nella terza frazione (0-3), ma poi le cose cominciano a cambiare. Le battute di Bressan, dopo un provvidenziale muro di Polacco (rientrato nello starting seven) su Pellizzon, danno molto fastidio al cambio palla bresciano: vanno a segno ancora Polacco, poi Paoli, Pellizzon (errore) e Bressan con un ace, una serie che cambia l’inerzia  dell’incontro anche sul piano psicologico. Sotto 6-4, il Cazzago tiene botta alla grande fino al 13 pari, sfruttando quattro errori di un Ks Rent ancora altalenante, perciò serve un nuovo turno al servizio di Bressan per dare la svolta alla frazione, coadiuvato da un attacco di Maniero, un muro di Paoli su Lombardi e un attacco dello stesso centrale, forse salvato da una mano bresciana. Non per l’arbitro. Sul 21-17 Maniero piazza un attacco vincente e un murone su Lombardi, chiudendo i conti in anticipo, in attesa che Boesso e Polacco completino l’opera sul 25-20.

Non basta al Ks Rent un avvio finalmente convincente (3-0) per mettere sui binari giusti la quarta frazione, perché subito dopo Statuto piazza un ace su Thei e Polacco commette l’errore del contro sorpasso (7-8). Gli errori cominciano a produrli anche i bresciani, non più impeccabili come nelle prime due frazioni, e questo tiene il corsa il Ks Rent, al quale però non riesce mai di rimettere la testa avanti. Ci riesce solo con lo smash di Paoli, che vale il 17-16, ma un suo fallo in palleggio annulla tutto (18-18) poco dopo. Fino al 21-21 solo cambi palla, poi Davide Polacco estrae dal cilindro un muro su Statuto dopo ricezione lunga, per lasciare la scena ad Alessandro Paoli, che firma i punti numero 23 e 24 in attacco e il 26-24 con un muro sull’opposto Pellizzon. Uno dei più pesanti della stagione.

Il Radici Cazzago accusa il colpo e nel tie break perde subito contatto con l’avversario: 4-1 con tre errori bresciani e un muro di Polacco, poi si vola sul 9-4 con altri due errori di Pellizzon e un attacco di Polacco, sul 12-5 con due ace consecutivi dello scatenato schiacciatore trentino. Cazzago prova ad imbastire un’ultima reazione, che vale il 12-8 e il 14-11, ma a chiudere tutto ci pensa un terzo tocco in bagher fuori dal campo di Lombardi.

Risorse aggiuntive:

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