Cinquant'anni di storia e di ricordi da celebrare
«La Ciaspolada» verso un'edizione speciale

Quando si festeggiano anniversari come questo è davvero difficile non farsi contagiare dalla nostalgia, resistere alla tentazione di sfogliare l’enorme archivio di immagini, parole ed emozioni che si sono sedimentate nella nostra memoria a partire dal 1973, quando si disputò, con puro spirito goliardico e senza poter nemmeno lontanamente immaginare il successo che avrebbe riscosso nei decenni a seguire, la prima edizione de «La Ciaspolada». Questo vale anche per gente abituata a guardare sempre avanti e ad operare con grande pragmatismo, senza farsi condizionare troppo dai sentimenti, come i componenti dello staff che organizza da dieci lustri la più importante corsa con le racchette da neve del mondo. Tuttavia tornano inevitabilmente in mente le persone accanto alle quali si è pianificato, sofferto e lavorato, tanti volti fra le decine di migliaia di quelli che hanno partecipato a questo evento negli anni Settenta, Ottanta e Novanta e poi nel terzo millennio, prima, dopo e persino durante la pandemia. Non è possibile e non sarebbe giusto fare finta di niente, in fondo è anche grazie a tutti loro, a chi c’è ancora e a chi non c’è più, se oggi siamo ancora qui a presentare una nuova edizione della gara, quella del cinquantenario.
Nel programma, peraltro, non mancano certo le occasioni per stimolare queste suggestioni, che alimentano nello stesso tempo stati dell’animo fra loro contrastanti come la malinconia e la soddisfazione. I veicoli più efficaci per farlo sono senza dubbio gli strumenti audiovisivi, per questo sono stati confezionati due diversi cortometraggi che ci aiuteranno a ricordare quanto è stato lungo il cammino percorso in questo mezzo secolo, un lasso di tempo che ci ha portato dal telefono a gettoni all’intelligenza artificiale. Il primo si intitola «Ciaspolando con la storia» e si tratta di un docufilm coprodotto dalla Fondazione Museo Storico del Trentino e dalla Società Podistica Novella, della durata di 54 minuti, che verrà presentato sabato prossimo, la giornata dedicata alla «Ciaspolada story», alle ore 17 al cinema teatro di Fondo. L’altro è una clip emozionale, fatta di immagini e musica, creata dall’agenzia Busacca Video, che accompagnerà tutte le cerimonie ufficiali di questa edizione.
Un forte impatto emotivo, in questo senso, avrà senza dubbio anche la cerimonia inaugurale di venerdì 5 gennaio, alla quale prenderanno parte tanti campioni di ieri e di oggi, che la mattina seguente vedremo in azione con le racchette da neve ai piedi, chi con il pettorale della proposta competitiva, chi con quello della passeggiata, alla quale può prendere parte anche chi non è allenato. Hanno già ufficializzato la propria presenza alcuni vincitori delle edizioni passate, quali Francesca e Marialuisa Scanzoni, Asha Tonolini, Tiziana Di Sessa, Laura Fogli, Mariagrazia Roberti e Isabella Morlini, con loro Konrad Geiser, vincitore nel 1974, Tarcisio Cappelletti, Silvano Bertolini,  Bruno Stanga, Antonio Molinari, Jonathan Wyatt e Alberto Vender, che difenderà il proprio titolo.
Nel programma del primo fine settimana del nuovo anno c’è anche una gara promozionale di orientamento, domenica alle ore 9 alle Regole di Malosco, ma soprattutto ci sono le proposte del territorio, che si saldano come di consueto con quelle del comitato organizzatore, come il mercatino di Natale di Fondo, l’esposizione dei presepi di Malosco, la Ciaspolfest di Cavareno, che animerà la serata dopo la gara.
Per quanto concerne la gara, l’incognita maggiore riguarda come sempre la località prescelta per il tracciato, che dipende in toto, o quasi, dalle precipitazioni nevose delle prossime tre settimane. La soluzione più suggestiva è ovviamente quella rappresentata dal tracciato storico sui Pradiei, da Cavareno a Fondo, le alternative sono rappresentate da quello costruito nei boschi delle Regole di Malosco, già utilizzato con successo nelle ultime due edizioni, e, in ultima ratio, dalla pista da sci della Mendola. Nei prossimi giorni si comincerà preparare un po’ di neve “programmata”, ma servirà solo per i ritocchi e le integrazioni, è esclusa una copertura integrale del percorso.
L’obiettivo del comitato organizzatore è quello di superare i 2082 iscritti raccolti nella passata edizione, che ha segnato un primo passo nel ritorno alla normalità, se si può usare questo termine per La Ciaspolada, dopo la pandemia. Fra i concorrenti quest’anno ci saranno, tra gli altri, anche Eugen Vikoler e Marco Panizza, due runner della Nazionale Italiana Trapiantati, che in marzo parteciperanno ai Mondiali Invernali di Bormio, riservati a questi atleti. Nel 2020 a Banff, in Canada, il pusterese, alla sua prima esperienza di questo tipo, ha tagliato per primo il traguardo nella corsa con le ciaspole, conquistando il titolo di campione del mondo, mentre l’amico solandro si è piazzato secondo. Non resta dunque che attendere il 5 e il 6 gennaio.

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