Da Tomba e Girardelli a Goggia e Kristoffersen
Tutti i "grandi" dello sci sono passati da qui

Da Marc Girardelli e Alberto Tomba fino a Henrik Kristoffersen e Domink Paris, passando al femminile per Lindsey Vonn, Mikaela Shiffrin e Sofia Goggia. L’albo d’oro dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup è un lungo elenco di campioni, che prima di affermarsi sul grande palcoscenico dello sci mondiale sono transitati dall’evento giovanile trentino.
Una sorta di passaggio obbligato, dunque, per i talenti emergenti che puntano ad approdare in Coppa del Mondo, come dimostrato di recente dalla ventenne croata Zrinka Ljutic, a segno due volte in slalom nel massimo circuito internazionale tra la fine del mese dicembre e l'inizio di gennaio, a Semmering e a Kranjska Gora, lei che nel 2018 e nel 2020 aveva siglato due doppiette a Folgaria, prima nella categoria under 14, poi tra le under 16.
Medesimo discorso per la piemontese con passaporto albanese Lara Colturi, mattatrice all’ALPECIMBRA Fis Children Cup nel recentissimo passato e nella stagione in corso – ad appena 18 anni – capace di conquistare i suoi primi podi in Coppa del Mondo, due volte seconda a Gurgl (in slalom) e a Kranjska Gora (in gigante). È bello ricordare anche i due successi datati 2012 e 2013 dell'eroe della 3Tre di Madonna di Campiglio di inizio anno Albert Popov, che a Folgaria conseguì un doppio successo in slalom speciale tra gli under 16, conquistando anche due medaglie d’argento in slalom gigante.
Dall’evento organizzato dal gruppo guidato da Fabrizio Gennari sono transitati tantissimi big dello sci moderno, quali l’olimpionica della discesa libera Sofia Goggia, il pluridecorato discesista azzurro Domink Paris e il forte norvegese Henrik Kristoffersen, giusto per citarne alcuni.
Alla competizione trentina partecipò anche l’austriaco Marcel Hirscher, che ha poi scritto la storia di questo sport. Il suo battesimo internazionale fu in Trentino nel 2004 all'età di 15 anni, quando partecipò all'allora Trofeo Topolino, sulle piste di Pinzolo. In quell’edizione Hirscher non riuscì a vincere, ma si aggiudicò due medaglie d’argento. In gigante concluse alle spalle dell’azzurro Dominik Paris, che lo staccò di 33 centesimi, mentre nello slalom speciale a trionfare fu il norvegese Andreas Hauf, che concluse le due manche precedendo di 57 centesimi l’austriaco, con Paris terzo.
All’edizione del 2004 parteciparono anche l’austriaca Anna Fenninger (oro in slalom e argento in gigante), Tina Weirather (oro in gigante e quarta in slalom), la francese Tessa Worley (quarta in gigante) e la svizzera Lara Gut (quinta nello slalom ragazze e ottava nel gigante).
Non tutti i big sono riusciti a vincere al “mondialino” giovanile, che ha rappresentato per tutti la prima grande esperienza a livello internazionale. È il caso della campionessa olimpica Sofia Goggia, che partecipò tre volte alle selezioni nazionali che anticipano l’evento internazionale, sfiorando  la qualificazione  per un  soffio nel 2007,  quando giunse seconda nello

 

 

slalom speciale allieve sulla Panarotta alle spalle di Nicole Agnelli, ma non concluse la prova di gigante per una caduta e infortunio al ginocchio, il primo di una lunga serie per lei.
Fu in gara anche nelle stagioni precedenti sulle nevi di Pinzolo. Nel 2006 giunse ottava nel gigante allieve e nel 2005 quinta nel gigante ragazze, sempre alle selezioni per formare il team Italia. Anche l’altra campionessa azzurra Federica Brignone si fermò alle selezioni nazionali. Nel 2005, a Pinzolo, ottenne il quarto posto in gigante e il dodicesimo in slalom nella categoria allieve.
Meglio andò alla fuoriclasse statunitense Mikaela Shiffrin, che vinse sia lo slalom speciale che lo slalom gigante allieve nell’edizione 2010. Il norvegese Henrik Kristoffersen, a propria volta, siglò una doppietta nel 2009, vincendo sia la gara tra le porte larghe sia quella tra i pali snodati, mentre il discesista svizzero Beaut Feuz vinse lo slalom allievi in Trentino nell’anno 2002.
La statunitense Lindsey Vonn ottenne un oro nel 1999 e un argento l’anno precedente, sempre tra i pali stretti. La bellissima slovena Tina Maze, invece, non riuscì mai a salire sul podio di questa manifestazione e si piazzò solo quarta nel 1997 e settima nel 1996. La parata di stelle prosegue con la svizzera Lara Gut, che nell’edizione del 2006 vinse lo slalom e fu seconda in gigante, ed ancora con la slovacca Veronika Zuzulova, vincitrice nel gigante allieve nel 1999.
Per quanto riguarda l’Italia, sono passati da questo evento, tra gli altri, Dominik Paris (oro nel 2002 e nel 2004 e bronzo nel 2004), Christof Innerhofer (terzo nel 1997), Nadia Fanchini (prima e terza nel 1999 e argento nel 2001), Denise Karbon (doppio oro nel 1993), Elena Fanchini (terza nel 1998), Francesca Marsaglia (due bronzi nel 2005) e Marta Bassino, vincitrice dello slalom gigante ragazze nel 2009. Ed ancora Davide Simoncelli, Manfred Mölgg, Stefano Gross, Giuliano Razzoli e Daniela Merighetti.
Se da ultimo si vuole sfogliare l’albo d’oro ed individuare le partecipazioni illustri delle edizioni del Criterium Internazionale Giovani Fis andate in archivio, i campioni che si possono scovare sono decine, da Gustav Thöni, Piero Gros e Ingemar Stenmark a Marc Girardelli, Christian Neureuther e Pirmin Zurbriggen, da Anita Wachter, Pernilla Wiberg, Deborah Compagnoni a Giorgio Rocca, Alberto Tomba e Kristian Ghedina.

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