Le voci dei protagonisti di gara uno
Ryan Regez (primo classificato, SUI): «Mi sono reso conto fin dall’inizio che questa sarebbe stata una gara combattuta. Negli allenamenti ho percorso il tracciato in tempi eccellenti mentre nelle qualificazioni ho ottenuto il quinto posto, per cui oggi ero sicuro di me stesso e convinto di poter portare a casa un ottimo risultato. È stata una sfida difficile, soprattutto durante i quarti di finale e durante la semifinale, per questo sono molto soddisfatto della vittoria ottenuta. Domani? Ovviamente gareggerò: con un buon riposo sarò nel pieno delle forze per combattere per il podio».
Alex Fiva (secondo classificato, SUI): «È stata una gara tosta, per cui sono davvero felice dell’esito: una doppia vittoria, quella del primo e del secondo posto, è un grandissimo risultato per il mio team. L’argento non è stato totalmente inaspettato, ma è risaputo che in queste competizioni, lunghe e complesse, può succedere di tutto. Le condizioni della pista erano invece ottimali oggi, anche se le gambe ne hanno sofferto».
Florian Wilmsmann (terzo classificato, GER): «Mi posso dire soddisfatto di questo terzo posto. Non sapevo cosa aspettarmi da questa giornata; penso che la competizione fosse molto agguerrita e la classifica finale imprevedibile: chiunque avrebbe potuto superare o essere superato nel corso delle heat. Per questo è stata una gara entusiasmante, ma anche stancante. Nonostante sia stato messo a dura prova, mi sono divertito. Felice per la nuova leadership in Coppa».
Simone Deromedis (nono classificato, ITA): «Oggi non ne ho fatta una di giusta. Devo ritrovare la concentrazione in vista della gara di domenica. Bene gli ottavi, ma ai quarti ho sbagliato ancora una volta la partenza, nel tratto pianeggiante non sono stato scorrevole. Ho provato nel finale a recuperare. Ci sono andato vicino, visto che la giuria è dovuta incorrere al fotofinish, ma ho gettato al vento punti per la generale e per festeggiare davanti a pubblico di casa. Azzerriamo la mente in vista di domenica».
Federico Tomasoni (tredicesimo classificato, ITA): «Avremmo potuto dare di più oggi, domani fortunatamente avremo una chance per riscattarci. Ciò che ci ha penalizzato è stata la partenza, che va migliorata, mentre alla fine del tracciato ce la siamo cavata molto bene. Nonostante ci fossimo allenati spesso e duramente su questa pista, è dura competere in una gara di tale portata, in cui sono presenti gli atleti migliori al mondo. In qualunque caso, siamo carichi per gareggiare domani».
Marielle Thompson (prima classificata, CAN): «Ho superato la fase di qualificazione con dei buoni tempi, per cui ho potuto ambire al podio. Però in questo sport non ci sono mai sicurezze, per cui mi sono concentrata sul fare meno errori possibili lungo il tracciato e ho cercato di essere nelle condizioni fisiche e mentali migliori. Non è la prima volta che vengo in Val di Fassa; avevo già avuto la possibilità di allenarmi sulle piste di questo comprensorio in occasione della Coppa Europa. Ho apprezzato l’ambiente e il panorama, anche se oggi la luce è stata un fattore ostacolante per noi sciatori. Ma nulla da temere, sono abituata a competere anche in condizioni non ottimali».
Marielle Berger Sabbatel (seconda classificata, FRA): «È stata una gara davvero dura, sono soddisfatta del secondo posto. Nonostante non avessi concluso la fase di qualificazione con dei tempi eccellenti, non mi sono data per vinta dato che il risultato dei giorni precedenti non avrebbe influenzato la finale; sapevo che oggi avrei avuto la possibilità di migliorare la mia performance, dando il meglio di me stessa».