Canclini e Murada campioni italiani nella sprint
Assegnati oggi a San Martino i titoli di specialità
Nicolò Ernesto Canclini e Giulia Murada sono i nuovi campioni italiani di scialpinismo nella specialità olimpica sprint. A pochi giorni dallo start del grande evento a cinque cerchi, ai quali entrambi sperano di poter prendere parte, l’atleta di Sondalo e quella di Albosaggia hanno dominato le finali delle gare senior tricolori, organizzate per il terzo anno consecutivo dal GS Pavione a Malga Ces, a due passi da San Martino di Castrozza, le competizioni di punta all’interno di un programma che nella giornata di oggi prevedeva anche l’assegnazione dei titoli under 20, under 18 e under 16.
Il portacolori dei Carabinieri, ha mostrato tutta la propria caparbietà fin dalle batterie di qualificazione, confermandosi poi in semifinale ed infine dominando la finale, che lo ha visto scattare davanti a tutti e prendere già nel primo labirinto un vantaggio, che ha poi aumentato nel secondo, consolidandolo sui 33 gradini della scala, e amministrandolo nella discesa. Dietro a lui la lotta è stata agguerrita e se il secondo posto se lo è aggiudicato con un bel finale il valtelinese delle Fiamme Gialle Erik Canovi, staccato di 9 secondi, ad assegnare il terzo sono stati i giudici, che hanno dovuto infliggere venti secondi di penalità agli sfortunati Leonardo Taufer e Marco Salvadori, rei di aver saltato una porta, in discesa, a causa di uno scontro fortuito. Ne ha così beneficiato Hermann Debertolis (Fiamme Oro), che ha così potuto festeggiare un bronzo tricolore sulle piste di casa, proiettato dal quinto al terzo posto.
In campo femminile Giulia Murada (Esercito) ha confermato il successo del 2025, precedendo di 8 secondi la compagna di squadra Alba De Silvestro, lo scorso anno terza, e di 9 la valtellinese Katia Mascherona (Fiamme Gialle) in una gara con sei atlete iscritte.
I concorrenti si sono sfidati su un tracciato disegnato con 67 metri di dislivello positivo, connotato da tre cambi di assetto, il primo posizionato dopo il labirinto, prima delle scale da affrontare con gli sci in spalla, il secondo per rimettere le pelli nell’ultimo tratto in ascesa, il terzo per toglierle prima di affrontare la discesa con porte da snowboard, all’inizio della quale gli atleti hanno trovato anche il salto Itas. Una curva a 90 gradi li ha infine portati sotto allo striscione dell’arrivo.
Per quanto concerne i tre titoli giovanili, nella categoria under 20 a primeggiare sono stati il lecchese Lorenzo Milesi e la valtellinese Melissa Bertolina. Il primo ha dominato la propria semifinale e poi ha controllato la finale, infliggendo 4 secondi di distacco al valtellinese Luca Curioni, che aveva primeggiato nell’altra batteria, mentre la medaglia di bronzo è andata ad Emanuele Bertolina, staccato di 15 secondi. La seconda, allo stesso modo, è andata a prendersi il titolo, infliggendo un distacco di ben 17 secondi alla valtellinese Silvia Boscacci, capace di precedere di pochissimo la badiota Annalisa Pitscheider.
Nella categoria under 18 si sono guadagnati il titolo tricolore il bergamasco della Val Seriana Gioele Migliorati e la trentina di Pelugo Giorgia Pollini. Gioele in finale ha preceduto di 4 secondi il sondrino Alex Vavassori e di 9 secondi Matteo Blangero, che in precedenza si era imposto in una delle due semifinali al pari di Matteo Pedranzini, solo sesto alla fine. La trentina ha invece avuto la meglio di 14 secondi sulla rendenese Marlies Sartori, mentre il bronzo è finito alla bresciana di Bagolino Teresa Schivalocchi.
Infine nella categoria under 16 il successo tricolore è andato a Marco Previsdomini e alla bergamasca Giulia Tomasoni. Il valtellinese ha letteralmente fatto il vuoto dietro di sé, infliggendo un distacco di 28 secondi a Tomaso Coda Fanetti, anche lui valtellinese, e di 29 a Damiano Migliorati. I primi due erano stati i più veloci anche nelle due semifinali. La bergamasca ha preceduto le due valtellinesi Gioia Pozzi ed Elisa Viviani rispettivamente di 3 e 4 secondi.
La giornata tricolore di domani sarà dedicata alla mixed relay, la staffetta mista. Le squadre impegnate nelle diverse categorie si sfideranno sempre sulla pista Val Boneta a partire dalle ore 9, anche in questo caso iniziando dalle qualifiche.
Le dichiarazioni
Nicolò Canclini (campione italiano assoluto): «Dopo un anno deludente come quello passato, in cui avevo perso tante motivazioni, questo successo mi dà grande carica. Fare bene in tutte le prove di oggi, qualificazioni, semifinali e finale, è stato importante. Il mio primo obiettivo era non perdere i bastoncini come accaduto due anni fa, poi sapevo che se fossi riuscito ad arrivare davanti a tutti all’ultimo cambio ce l’avrei fatta, non avendo problemi in discesa. Per quanto concerne le Olimpiadi, ci giochiamo un solo posto per rappresentare l’Italia e tutti ci tengono molto a vestire l’azzurro, anche se non credo che potremo ambire al podio. Un passaggio fondamentale, comunque, per la nostra disciplina, questo esordio a cinque cerchi, a prescindere dalla formula scelta, che molti hanno criticato, ma che, alla luce delle condizioni climatiche, è l’unico che consente di gareggiare sempre, come è accaduto oggi».
Giulia Murada (campionessa italiana assoluta): «L’obiettivo era confermare il titolo dello scorso anno, non si può nascondere, e quindi sono felice, anche perché non c’è nulla di scontato quando le avversarie sono così competitive. In gara ho pensato solo a fare del mio meglio, senza tattiche particolari, anche in vista delle prossime gare di Coppa del Mondo e di quello che potrebbe seguire. Quest’anno i nostri pensieri sono infatti tutti focalizzati sui Giochi olimpici, per cui ogni appuntamento che li precede viene considerato una tappa di avvicinamento».
Lorenzo Milesi (campione italiano under 20): «Mi sono accorto fin dalle qualifiche che oggi la gamba era buona, quindi ho guadagnato un vantaggio importante prima del pezzo da percorrere a piedi e su quello ho poi costruito la finale. Lo scorso anno sono stato beffato all’ultima curva, quindi stavolta ho cercato di evitare arrivi di quel genere».
Melissa Bertolina (campionessa italiana under 20): «Questo successo mi rende felice soprattutto perché ultimamente nelle sprint non me la sono cavata molto bene, è un bel segnale. Sono riuscita a scappare subito e poi ho gestito il resto della gara».