Nuovo schuss per il Park Monzoni
L'ultimo tratto sarà in rettilineo senza alcuna curva

Un mix di precisione, strategia e potenza atletica. Sono le qualità che servono per domare il tracciato del «Park Monzoni», teatro di gara della tappa di Coppa del Mondo di ski cross della Val di Fassa, nella Ski Area San Pellegrino.
La pista è stata promossa a pieni voti, tanto dai tecnici quanto dagli atleti. Merito del lavoro svolto dalla società Catinaccio Buffaure Spa, nonché dei “builder” delegati dalla Fis, gli austriaci Florian Eder e Fritz Fischer, dal responsabile di percorso Dario Dellantonio e dal direttore di gara Mattia Giongo.
Il tracciato ricalca quello dello scorso anno, con un’unica variante nel finale. È stata infatti eliminata l’ultima curva, rendendo così l’arrivo su un rettilineo che include 3 roller e 1 salto finale, ma senza alcuna curva, caratteristiche che consentono di garantire sorpassi nel finale, aumentando lo spettacolo e la visibilità al pubblico e alle esigenze televisive, nonché per la sicurezza degli atleti.
Le velocità superano i 100 km/h in alcuni tratti della pista, che ha una lunghezza di 1300 metri circa e presenta un dislivello di 180 metri. Il tracciato include in totale cinque curve, due salti da 25-30 metri e varie figure, nel dettaglio uno «step down», uno «step up», un «dragon» e varie strutture composte da più «roller», da poter affrontare in maniera differente a seconda delle esigenze (singolo, doppio o triplo).
Anche il Park Monzoni si presenta con dei tratti di pista con una denominazione specifica territoriale, come il «Tobia jump» subito dopo lo start, intitolato al builder del tracciato. Dopo il primo turn e la negativa al centro del percorso, invece, è posizionato il «Pelin Jump», il salto più spettacolare, al quale seguono il «Dragon», il «Massimo Turn» e il «Corner Jump», prima del rettilineo d’arrivo.
«La Fis, ma pure atleti e allenatori, hanno espresso solo giudizi positivi in merito all’organizzazione dell’evento del febbraio scorso, sia dal punto di vista tecnico relativamente alla pista proposta, sia per tutti i dettagli relativi ad aspetti logistici e servizi – ha evidenziato il “race director” della Fis Klaus Waldner -. La struttura della pista è perfetta. L’unica modifica riguarda il tratto finale, togliendo la curva dopo l’ultimo salto, in modo da raddrizzare l’arrivo anche per agevolare la giuria in caso di arrivo al fotofinish».
Come da regolamento del format a eliminazione diretta (KO system), si affronteranno quattro concorrenti per manche: solo i primi due accederanno al turno successivo.