Vent’anni di Piste Azzurre per la Val di Fassa
Dal 2006 è centro federale FISI dello sci alpino

L’ufficializzazione è siglata 31 ottobre 2006 con una conferenza stampa di presentazione presso la Fiera Skipass di Modena, ma in realtà il «Progetto Piste Azzurre» della Val di Fassa aveva iniziato a prendere forma già nella primavera di quell’anno, subito dopo le Olimpiadi di Torino. Nato dall’idea del consigliere FISI referente dello sci alpino Richard Weissesteiner ed appoggiato pienamente dal suo presidente Gaetano Coppi fu da subito un’iniziativa di straordinaria visione, che fra l’altro anticipò nei tempi anche necessità attuali. L’idea di dare vita ad un centro federale FISI  per consentire agli atleti di Coppa del Mondo di sci alpino, ma pure ai giovani di potersi allenare con qualità e intensità, fra l’altro in una vallata strategica rispetto alle venue di gara di Coppa del Mondo durante l’inverno, si rivelò una straordinaria intuizione.
Il primo contratto prevedeva che la Val di Fassa diventasse centro di allenamento federale Fisi sino ai Giochi Olimpici di Vancouver, garantendo piste preparate per le esigenze di alto livello, l’ospitalità negli alberghi della valle, e gli skipass stagionali personali per atleti e tecnici. Dall’accordo iniziale la collaborazione è proseguita senza pause e si appresta a festeggiare il ventennale. Un traguardo storico, con l’augurio che possa proseguire anche dopo i Giochi di Milano-Cortina. Negli anni i più forti sciatori italiani hanno costruito i loro successi sulle otto piste identificare negli anni con la denominazione «Piste Azzurre», ovvero lo Skistadium Aloch di Pozza di Fassa, La Monzoni-Costabella e La VolatA di Passo San Pellegrino, la Belvedere di canazei, la Fiamme Oro, la Piavac e la Mediolanum dell’Alpe di Lusia, la Tomba al Ciampedie. Negli anni le Piste Azzurre sono poi diventate anche internazionali e in particolar modo lo Skistadium Aloch, ma pure la pista La VolatA di Coppa del Mondo, con presenze di oltre 20 nazioni per i vari allenamenti, compresi campioni delle più importanti nazionali, su tutti la fuoriclasse statunitense Lindesy Vonn, ma pure gli atleti Ambassador pro come Lara Colturi, Emma Aicher e Linus Strasser, gli ultimi in ordine di tempo.

LARA COLTURI, LINUS STRASSER, EMMA AICHER: GLI AMBASSODOR PRO. Prosegue il progetto Ambassador Pro del Consorzio Val di Fassa - Carezza (che raccoglie le varie skiarea della valle ladina) in collaborazione con ApT Val di Fassa, per promuovere sulla scala internazionale dello sci il brand di destinazione turistica Val di Fassa.  Dopo uno scouting approfondito, analisi dei valori, dei numeri della comunicazione e riconoscibilità sui mercati dello sci alpino a loro riferibili, sono stati scelti tre atleti top del circuito di Coppa del Mondo: Lara Colturi, giovanissima sciatrice polivalente che gareggiando per l’Albania ha ottenuto ottime performante in Coppa del Mondo e che con mamma Daniela Ceccarelli, papà Alessandro Colturi, il fratello Yuri e tutto il suo staff vive e si allena per gran parte dell’inverno in Val di Fassa; lo slalomista tedesco Linus Strasser, vincitore tra il resto a Kitzbühel e Schladming, ed Emma Aicher giovane stella dello sci germanico. Il compito degli Ambassador è promuovere, nei Paesi di riferimento e nelle rispettive community, esperienze, cultura e cibo locale, turismo sostenibile, rispetto per l’ambiente, che esprimono attraverso la loro attività sportiva. La visibilità degli Ambassador Pro non è legata al logo Val di Fassa, ma alla narrazione dei valori esperienziali testimoniabili in combinazione con allenamenti, gare, vita in valle.