La VolatA modificata in partenza e arrivo
È lunga 2500 metri con un dislivello di 630 metri
Per il ritorno della Coppa del Mondo femminile di sci alpino la pista La VolatA subirà alcune modifiche in chiave sicurezza e accessibilità. Come richiesto dal direttore generale della Coppa del Mondo Peter Gerdol è stata riproposta la tipologia di lavorazione del manto nevoso e della barratura realizzata nel 2024, quindi verranno create delle deformazioni, con nuovi salti e tracciature diverse con l’intento di rallentare la velocità delle atlete in alcuni punti. Saranno inoltre alzate le due partenze a quota 2510 metri, appena fuori dalla Funivia, per la discesa libera mentre lo start del superG sarà posto a 2480 metri, con relative opzioni di riserva. Per quanto riguarda la zona arrivo a settembre sono iniziati i lavori di ampliamento delle zone parcheggi e arrivo per migliorare la logistica e i servizi. Inoltre il direttore di gara Mattia Giongo con il suo staff sta ultimando un approfondito piano di emergenza, che prevede modalità di intervento sia in pista sia per quanto riguarda la viabilità in base alle condizioni meteo.
Nel congresso Fis dello scorso settembre la Fis aveva deciso che la Val di Fassa, al pari di Soldeu, in caso di annullamento di gare rinviate nella prima parte della stagione sarebbe stata scelta come venue di recupero. E così è successo con la discesa di Crans Montana che verrà recuperata appunto in Trentino.
LA PISTA “LA VOLATA” AI RAGGI X
La pista La VolatA è stata inaugurata nel 2017. Realizzata in occasione dei Campionati Mondiali Junior svoltisi due anni dopo, è un tracciato particolarmente adatto alle competizioni veloci femminili internazionali, grazie a uno sviluppo di 2.500 metri, una pendenza media del 28,4%, massima del 47% e un dislivello di 630 metri. Una nera, che dai 2.510 metri della zona partenza, subito sotto l’arrivo della seggiovia Col Margherita, scende ripida verso il Passo San Pellegrino, dove a 1.880 metri è posto l’arrivo. La durata della discesa in gara è di circa 1 minuto e 35 secondi. Si trova nella skiarea omonima e la sua denominazione riprende in apertura e in chiusura le iniziali di Alberto Vendruscolo, vero e proprio pioniere dello sci in questa zona del Trentino.
Il tracciato di superG vede la partenza da una terrazza porfirica, affacciata sullo splendido panorama delle Pale di San Martino, a quota 2480 metri (2400 metri lo sviluppo, 600 metri il dislivello). Dopo lo start le concorrenti affrontano subito un muro di 190 metri, che svolta leggermente a destra, denominato «Muro Alberto», dove è necessario prendere velocità. perché poi, lungo i 200 metri successivi del «Pian del Fabion», è facile perdere centesimi. Segue il primo significativo cambio di pendenza per affrontare i 280 metri del «Muro Manfroi», che vede una significativa svolta a sinistra. Successivamente è prevista una leggera deviazione a destra per aggredire i 410 metri de «La Piana». Si arriva poi al punto cruciale, con una sferzata a sinistra dove è richiesta massima concentrazione e interpretazione delle linee sui «Muri del Poeta», il tratto con il maggior dislivello e 1.000 metri di sviluppo, prima di approdare al «Dosso del Camoscio», dove iniziano gli ultimi 880 metri che portano sulla linea del traguardo, nei pressi della stazione a valle della funivia.