Dopo la tre giorni trionfale la Val di Fassa sogna
una collocazione permanente in Coppa del Mondo

Si è chiuso un weekend perfetto per la Coppa del Mondo di sci alpino della Val di Fassa. Nessuno poteva ipotizzare un copione entusiasmante e ricco di soddisfazioni come quello che è andato in scena nelle tre gare delle discipline veloci femminili. Giornate memorabili per il meteo, per la tenuta della pista, per la regia organizzativa e soprattutto per lo straordinario risultato della nazionale italiana, che rimarrà impresso per sempre negli annali della ultra centenaria storia della FISI. Impensabile immaginare che le prime due vittorie nel massimo circuito della rendenese Laura Pirovano avvenissero una dietro l’altra proprio in Trentino, così come il successo di Elena Curtoni e il terzo posto di Asja Zenere in superG.
«Il fatto che Asja Zenere – evidenzia il direttore di gara Mattia Giongo -, scesa col pettorale 33 su una pista che in cinque giorni è stata da catalizzatore di innumerevoli discese e passaggi, abbia centrato un terzo posto nel superG è la testimonianza che La VolatA si è presentata alle atlete nella migliore delle condizioni possibili. Siamo felicissimi, il giusto premio dopo le delusioni del 2024 per l’annullamento per troppa neve. Abbiamo ricevuto tanti complimenti dai tecnici delle altre nazionali e dalla Fis, che voglio condividere con il mio staff che per 20 giorni ha lavorato in maniera assidua, con grande passione e professionalità e con tanta elasticità mettendomi pienamente a disposizione del Comitato Organizzatore. Il merito del nostro successo è tutto loro».
Tutto ha funzionato al meglio dunque a Passo San Pellegrino per un evento che complessivamente ha potuto godere di ampia visibilità mediatica con oltre 130 emittenti di tutto il mondo collegate nei tre giorni fra dirette e differite e con una presenza complessiva di circa 7000 spettatori nei tre giorni di gara. «Si è chiusa una bella storia da raccontare – ha sottolineato a fine gara il presidente della Ski Area San Pellegrino Mauro Vendruscolo – con il miglior epilogo possibile. Un grazie al direttore di gara Mattia Giongo e allo staff della Val di Fassa Grandi Eventi per il lavoro di alta qualità che hanno messo in campo. Il fatto poi che il race director Fis della Coppa del Mondo femminile Peter Gerdol abbia simpaticamente evidenziato nel debriefing che nei tre giorni le figure dei lisciatori quasi non servissero è la testimonianza del grande lavoro fatto in pista».
Ed ora è comprensibile guardare al futuro con ambizione, come rivela il presidente del Comitato Organizzatore Fausto Lorenz: «La sorte ci ha restituito con gli interessi quanto ci aveva tolto nel 2024, nell'anno dell'annullamento. Sono stati tre giorni perfetti in primis per i risultati e poi per la nostra organizzazione che ha superato a pieni voti il terzo esame del nostro percorso in Coppa del Mondo. Ritengo che non sia un caso la doppia vittoria sulla pista La VolatA da parte di Laura Pirovano, visto che è uno dei tracciati di allenamento delle squadre nazionali grazie al progetto Piste Azzurre, attivato nel lontano 2006. Uno stimolo per proseguire nel nostro sogno in Coppa del Mondo. Siamo consapevoli che ci sono tante località italiane e straniere che ambiscono di entrare nel calendario di Coppa del Mondo e non tutti possono essere accontentati. Abbiamo dimostrato anche in questa occasione che quando siamo chiamati in causa siamo in grado di proporre un evento di qualità, Il nostro obiettivo è quello di poter organizzare il prima possibile un altro fine settimana di Coppa del Mondo, in modalità saltuaria o definitiva. Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno collaborato in pista e fuori pista e sono davvero tanti».