Debertolis, Oberbacher e Sostizzo alla Cima d'Asta
Domenica 15 marzo torna la classica dello skialp

La regina delle competizioni di sci alpinismo del Trentino tornerà in calendario per la 33ª volta domenica 15 marzo. Stiamo parlando della Ski Alp Lagorai Cima d’Asta, che riproporrà il proprio affascinante percorso in quota con la salita ai 2.847 metri del «Zimon», come viene chiamato dagli abitanti del Tesino. È una granitica vetta, simbolo delle montagne del Trentino orientale, non solo per la sua quota, che la fa essere la più alta di tutte, ma per la sua bellezza esaltata, nella stagione invernale dal manto nevoso.
La gara di domenica 15 marzo è l’unica competizione di sci alpinismo nell'ambito della Fisi del Trentino ed è diventata un simbolo, grazie alle straordinarie capacità organizzative dello Ski Team Lagorai. La competizione del Tesino, più volte prova di Campionato italiano e di Coppa del mondo, vanta un albo d’oro prestigioso, nel quale appaiono i nomi di atleti che hanno scritto la storia di questo sport che poche settimane fa ha esordito ai Giochi Olimpici. Su tutti i poliziotti Maurizio Dellantonio e Luca Leonardi (quando la competizione si svolgeva nella formula a coppie), passando per i finanzieri Carlo Zanon e Luigi Denardin, per giungere ai mitici Enrico detto Chicco, Pedrini con Fabio Meraldi, poi il camoscio del Tesino Mirco Mezzanotte in coppia con il molvenese Franco Nicolini, fino a Reichegger, Eydallin, Antonioli, Boscacci e al solandro di Vermiglio Davide Magnini. E ricordiamo le donne, alla Lagorai cima d’Asta dal 1993 con la valdostana Gloriana Pellissier, la trentina Bice Bones, le lombarde Pedranzini e Martinelli, fino alla finanziera Lisa Moreschini. 
In attesa di conoscere le condizioni meteo, il presidente del Comitato Organizzatore Franco Melchiori descrive la situazione attuale del percorso: «Quest’anno possiamo contare, almeno sopra i 1.500 metri di quota, su un discreto manto nevoso. Questo ci permette di proporre il tracciato originale, anche se il caldo di fine febbraio ed inizio marzo ha sciolto la parte bassa. La partenza è prevista ai 1.335 metri di Prà della Regola, quindi i partecipanti affronteranno una prima lunga salita di 1.095 metri, che si concluderà ai 2.340 metri della Bocchetta dei Sassi, da dove gli atleti scenderanno brevemente sino ai 2.265 metri della Busa. Nuovo cambio di assetto per tornare a salire, con il passaggio ai 2.473 metri del rifugio Ottone Brentari, per affrontare successivamente una serie di suggestive inversioni attraverso il canale dei Bassanesi e poi togliere gli sci e raggiungere a piedi la cresta a quota 2.847 metri. Dalla vetta inizia la prima discesa per circa 200 metri e poi di nuovo con gli sci sullo zaino affrontando un tratto tecnico sino ai 2.680 metri della Forzeletta. Seguiranno poi i transiti per la Busa, la suggestiva Bocchetta dei Sassi e la lunga discesa fino al traguardo posto al Campeggio di Val Malene a 1.100 metri di altitudine. Complessivamente gli sci alpinisti affronteranno un percorso lungo 20 chilometri, 1900 metri di dislivello positivi».
I protagonisti? In attesa di definire la start list hanno già annunciato la propria presenza i vincitori dello scorso anno Alex Rigo e Martina Valmassoi, ma anche il carabiniere del Tesino Matteo Sostizzo, l’altoatesino Alex Oberbacher (vincitore nel 2023 e 2024) e il primierotto Hermann Debertolis.