Il Supersalita ha archiviato le prime due gare del 2026
e punta i riflettori sulla Trento Bondone del 14 giugno

Le prime due gare del Supersalita 2026 hanno già messo le cose in chiaro. Non che vi fossero grandi dubbi, sul fatto che Simone Faggioli fosse ancora una volta il favorito numero uno per aspirare all’ennesimo titolo italiano, dopo aver vinto per 17 volte il Civm unico e per due su due il nuovo campionato tricolore d’elite, comunque sia il Trofeo Vallecamonica e la Coppa Selva di Fasano lo hanno certificato, dato che il pilota fiorentino ha vinto entrambe le competizioni, in Lombardia precedendo lo svizzero Darbellay e il senese Torsellini, su un podio tutto Nova Proto NP 01, in Puglia mettendosi dietro Fazzino su Osella e Di Fulvio su Nova Proto turbo.
Ora tocca alla Trento Bondone, in programma il 13 e 14 giugno, ma questa volta non sarà il pluricampione toscano a iscrivere per la 15ª volta il proprio nome nell’albo d’oro della competizione organizzata dalla Scuderia Trentina, dato che sarà impegnato alla Pikes Peak insieme a Diego Degasperi e Franco Caruso, mentre Christian Merli correrà in Germania, alla Glasbachrennen, quinta tappa del campionato europeo, quindi si apriranno spazi importanti per portare sotto ai riflettori della prestigiosa cronoscalata trentina una nuova generazione di driver e per assistere ad una lotta accesissima sia per il primato sia per il podio. Ad oggi gli iscritti sono 180, fra vetture moderne e storiche, ma c’è tempo fino a lunedì prossimo per aggiungersi alla lista. La gara sarà valida per il campionato Supersalita e per il Civm Nord, non assegnerà invece punti né europei né italiani alle auto storiche, che comunque gareggeranno come vetture al seguito, insieme alle auto classiche.
Tornando alle moderne, nel gruppo rally spiccano già i nomi di Alessandro Zanolli (Citroen C3 Wrc), vincitore del Paganella Rally, Renato Paissan (Skoda Fabia Evo), vincitore del gruppo alla Levico Vetriolo, Giancarlo Graziosi (Skoda Fabia Evo), secondo nella gara trentina, e Pietro De Tisi (Porsche 997). Nei gruppi Gt, Gt Cup e Gt Super Cup sono già 17 le vetture iscritte, con big quali Lucio Peruggini (Ferrari 296), Thomas Pichler (Porsche 992 Gt3 Cup), Roberto Ragazzi (Ferrari 488 Evo) e Giuseppe Ghezzi (Porsche 997 Gt3). Passando ai prototipi nel gruppo E2 SC-SS, per quanto riguarda la classe fino a 1600, i più quotati in lista per ora sono Andrea Di Caro e Damiano Schena, entrambi su Nova Proto Np03, in quella fino a 3000 ad oggi troviamo Thomas Pedrini, Sebastien Petit, Achille Lombardi, Matteo Moratelli, Federico Liber, Luigi Fazzino, Mirko Torsellini, Sameuele Cassibba e Stefano Di Fulvio. Elenchi che nei prossimi giorni si arricchiranno di altri piloti importanti.
Da ricordare che a vestire i panni di apripista sarà ancora Paolo Diana con la sua Fiat 131 Racing e che sono previste due manche di prova anche per i concorrenti iscritti al Civm, benché il regolamento non lo prescriva.