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I ricordi dei padiglioni allestiti a Trento Expo, delle fotografie d’epoca esposte sui totem, delle celebrazioni e soprattutto della gara, vinta da Simone Faggioli, salito sul podio insieme a due piloti trentini, Christian Merli e Diego Degasperi, quasi a dimostrare l’eccellenza assoluta raggiunta dal Trentino nel campo delle cronoscalate non solo in termini organizzativi ma anche agonistici, sono ancora vivissimi in tutti noi. Eppure è già passato un anno dalle celebrazioni del centenario della «Trento Bondone» e bisogna guardare avanti, senza però dimenticare l’importanza di quei momenti, perché un secolo di storia parla da sé.
A rendere unico il programma dello scorso anno furono gli allestimenti predisposti negli spazi fieristici di via Briamasco a Trento, a cominciare dalla mostra fotografica dedicata alla storia della competizione, raccontata attraverso pannelli che ne descrissero le 73 edizioni andate in archivio. Presenti anche dieci supercar, sei vetture d’epoca e dieci motociclette d’epoca, alle quali si sono aggiunte le vetture della collezione della polizia stradale. Uno spazio è stato riservato anche alla vettura elettrica costruite da un team di giovani ingegneri dell’Università di Trento.
Nel piazzale gli adulti hanno potuto sedersi all'interno di una Subaru, come passeggeri, impegnata nello skid, nonché partecipare alle gare con le smart elettriche, mentre i bambini si sono divertiti sulle motociclette go-bike. Gettonatissimo è stato il simulatore portato da Porsche Italia. L’associazione “Un Sogno per Vincere”, nel cui stand erano in vendita le esclusive t-shirt del centenario, ha messo a disposizione una pista Polistil. In mostra c’erano anche le opere dei ragazzi della “Fondazione Trentina per l’Autismo”, mentre l’associazione “Una scuola per Giuliano Lever” ha venduto le torte per finanziare i propri progetti di cooperazione. La Croce Bianca ha organizzato delle dimostrazioni di intervento di primo soccorso, mentre dell’intrattenimento dei più piccoli si è occupata la preziosa associazione "Clown in corsia".
Come accennato, la gara, valida come seconda prova del Campionato SuperSalita 2025, è stata appannaggio del pilota in gara più titolato, Simone Faggioli, che in bacheca di trofei relativi all’Università delle cronoscalate ora ne ha ben 14, capace anche nell’edizione numero 74 di precedere tutti gli avversari con la sua Nova Proto Np01-Zytek. Il fuoriclasse fiorentino ha fermato il cronometro sul tempo di 9’02”056, di due secondi superiore al primato dell’evento che lui stesso detiene con la prestazione di 9’00”52, a testimonianza di aver guidato in maniera impeccabile. Faggioli ha preceduto di 12 secondi Christian Merli su Nova Proto Np01-Cosworth, migliore e leader del Campionato Europeo della Montagna (EHC), quindi di 24” sull’altro trentino Diego Degasperi su Norma M20 Gea Zytek a 24”. La top ten assoluta è stata poi completatata dal francese Kevin Petit su Nova Proto Np01, quarto a 25”677, quinto è Thomas Pedrini su Osella Fa30 a 26”676, sesto Achille Lombardi su Osella Pa30 a 26”868, settimo poi il vincitore dell’edizione dello scorso anno Luigi Fazzino su Osella Pa2000 Turbo a 30”348, ed ancora Samuele Cassibba, Andrea Santo Di Caro e l’altro transalpino Sebastien Petit.
Per quanto riguarda le affermazioni di gruppo, Massimo Cerri su Renault Clio Williams ha fatto suo il N-S, Fabrizio Bommartini su Honda Civic Ek4 il Gruppo A-S, Giovanni Angelini su Honda Civic Type R il gruppo RS, Giacomo Liuzzi su Mini Cooper S il gruppo Rs Plus, Anna Maria Fumo su Peugeot 308 Tc nel gruppo Rs Cup, Alessandro Zanolli su Skoda Fabia Rs nel gruppo Rally, Giuseppe Aragona su Volkswagen Folg Mk7 nel gruppo E1, Alessandro Picchi su Peugeot 308 nel gruppo TCR, Lucio Peruggini su Ferrari 296 Challenge il Gruppo Gt, Manuel Dondi su Fiat X 1/9 nel gruppo E2SH, Alberto Scarafone su Osella Pa21 nel gruppo CN, Simone Danese su Gloria C8 nel gruppo TMSC-SS.
Ma tutto questo ora è solo storia, bisogna già guardare all’edizione 2026.