Le dichiarazioni dei protagonisti
della 75ª Trento Bondone
Mirko Torsellini (primo assoluto): «Sono contentissimo, perché ero venuto in Bondone con l'unico obiettivo di vincere. Le prove del sabato sono state essenziali per capire come migliorare l’assetto della vettura, che durante la gara ha risposto benissimo. Sono orgoglioso di entrare nell’albo d’oro, accanto ai nomi di grandi piloti. L’ambiente e il tracciato, che mette a dura prova sia a livello fisico sia mentale, rendono questa gara unica nel suo genere».
Stefano Di Fulvio (secondo assoluto): «Questo è il mio debutto alla Trento Bondone: non mi sarei mai aspettato il podio alla prima partecipazione su questo tracciato che, con la sua lunghezza e complessità, mette in crisi sia i piloti sia i meccanici. Imparare il tracciato di questa strada è davvero difficile, ciononostante in gara abbiamo offerto una prestazione che ha sorpreso me e l’intero team. L’obiettivo per l’anno prossimo? Abbattere il muro dei nove minuti e venti».
Luigi Fazzino (terzo assoluto): «Ieri in prova siamo andati molto bene, ma sapevamo che con il caldo di oggi avremmo avuto maggiori difficoltà. All’inizio ho cercato di amministrare per poter spingere nella seconda parte, ma alla fine la macchina non teneva più e ho preferito non correre rischi. In ogni caso, tre Trento Bondone con due podi assoluti rappresenta un bel ruolino di marcia».
Andrea Di Caro (vincitore gruppo E2SC-SS classe fino 1600): «È sempre dura, perché questa categoria è piena di leoni. Il tracciato della Trento Bondone si conferma molto difficile sia per i piloti sia per le vetture, ma è proprio la sua complessità che rende questa gara così entusiasmante e fa sì che racchiuda tutto ciò che un driver possa cercare».
Jacopo Dellamaria (quinto gruppo E2SC-SS classe fino 1600): «Sono qui soprattutto per fare esperienza e per testare la mia nuova Wolf: questo è stato un weekend interamente improntato sullo sviluppo. Ciò nonostante, le prestazioni sono state comunque più che competitive. Affrontare la Trento Bondone con un prototipo ti dà l'impressione di correre un’altra gara: è un’emozione fantastica».
Lucio Peruggini (primo classificato gruppo GT): «Con il primo posto di oggi ho siglato il record di cinque vittorie nel gruppo GT. Anche se arrivare al traguardo lo considero un successo importante, dato che ogni volta mi prendo rischi notevoli».
Michele Fattorini (secondo classificato gruppo GT): «Erano sei anni che non correvo sul tracciato della Trento Bondone; quest'anno sono tornato, per di più con un auto nuova. Per questo vedo il bicchiere mezzo pieno e mi porto a casa soddisfatto questo secondo posto. Tornare su questa strada è sempre un grande onore. Penso che un pilota che non si metta alla prova sulla pista della Trento-Bondone non possa definirsi davvero completo».
Giuseppe Ghezzi (terzo classificato gruppo GT - presidente Scuderia Trentina): «Quando vediamo la piazza piena di piloti in festa non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto dal nostro team. Questa edizione ha visto sul gradino più alto del podio Torsellini anziché il favorito Fazzino, ma è proprio questa imprevedibilità a rendere queste gare così entusiasmanti».
Mario Tacchini (gruppo GT): «La mia ventisettesima Trento-Bondone è stata caratterizzata dalla prudenza. Corro da 58 anni, ma in tutta la mia vita non ho mai trovato una pista come quella del Bondone, che richiede una costante concentrazione e grandi abilità. Ricordo la mia prima volta qui, nel 1974 con una Gtv 2000 Gruppo 1. Questa gara richiede un impegno enorme ed è proprio questo che mi spinge a tornare ancora».
Luca Tosini (vincitore gruppo TCR): «Già in prova avevo ottenuto un discreto tempo; oggi avrei voluto abbassare il mio record di due anni fa ma, dopo aver visto il mio diretto avversario Picchi fuori dai giochi, ho preferito amministrare il vantaggio. Ringrazio il mio team AF Motorsport e il mio meccanico Paolo».
Salvatore Tortora (vincitore gruppo RS Cup): «Sono molto soddisfatto del tempo ottenuto nel gruppo Cup, considerata soprattutto la mia provenienza dal gruppo TCR. È stato inoltre il mio riscatto dopo l'incidente in prova dell’anno scorso. Il percorso è eccellente: richiede sia tecnica sia velocità».
Giovanni Angelini (vincitore gruppo RS Plus): «Sono davvero soddisfatto del risultato. Ieri, a causa di problemi tecnici, non ho potuto testare l’assetto della macchina, per cui quella di oggi è stata l’unica manche utile. Mi spiace non essermi potuto confrontare davvero con il mio diretto avversario, che non è riuscito a tagliare il traguardo. Ringrazio il mio team, AC Racing, per aver preparato l’auto in tempo per correre oggi».
Antonio Aquila (vincitore gruppo RS): «Vincere qui è davvero un onore: la Trento Bondone è l’università delle salite, per cui posso dire di aver preso oggi la laurea. La costanza e la gestione della macchina sono ciò che fanno la differenza: bisogna mantenere lo stesso ritmo per tutto il percorso, una sfida complessa in una gara così lunga».
Alessandro Zanolli (vincitore gruppo Rally): «Avrei dovuto correre con un’altra vettura, che purtroppo si è rotta durante un test. Ringrazio il mio staff che in pochissimo tempo ha rimesso in sesto la mia vecchia Skoda. Oggi purtroppo, all’arrivo, ho preso male una curva toccando; questo imprevisto, comunque, non mi ha impedito di portare a casa anche quest’anno il primo posto del gruppo Rally».
Tiziano Nones (vincitore gruppo A-S): «Dati i tempi di ieri non avrei mai sperato nel risultato di oggi. La sfida più grande, comunque, rimane sempre quella contro noi stessi in cui l’obiettivo non è altro che quello di tagliare il traguardo con la vettura ancora integra».
Marco Cappello (vincitore gruppo N-S): «Vincere è sempre una grande soddisfazione, ma quest’anno lo è ancora di più viste le caratteristiche dell'auto e le alte temperature, che soffro molto. La difficoltà maggiore? Quando si inizia non si riesce più a smettere. Ho, infatti, cominciato la mia carriera sportiva come rallysta, ma da qualche anno mi dedico anche alle cronoscalate. Ci tengo a ringraziare mio padre e i miei sponsor, nonché miei cari amici, per il sostegno continuo».