Il percorso di gara presentato da Bianchi e Predomo
«L'atimetria non inganni, saranno corse dure»

L’altimetria potrebbe ingannare. I due campioni di casa Matteo Bianchi e Mattia Predomo, entrambi pistard della Nazionale italiana, sono concordi nell’analisi del percorso dei Campionati Italiani Esordienti e Allievi di Laives.
Le gare, che avranno partenza e arrivo nella centralissima via Pietralba, si svilupperanno su due circuiti: un primo da 8,8 chilometri, privo di difficoltà altimetriche degne di nota, ma comunque ondulato e tutt'altro che banale sotto il profilo tecnico, con interessamento delle vicine campagne e della zona produttiva Vurza. Poi ci sarà un secondo anello di 9 chilometri, caratterizzato da uno strappo di 650 metri con pendenze in doppia cifra e punte del 14%: un’ascesa da affrontare una volta per gli Esordienti 1° anno (maschi e femmine), due volte per gli Esordienti 2° anno, tre per le Allieve e sette per gli Allievi.
«Il percorso è molto bello, completo, e si presta a diversi scenari, dalla fuga vincente alla volata, piuttosto che un arrivo a ranghi ristretti» commenta Mattia Predomo, classe 2004 di Bronzolo maturato nel vivaio della Libertas Laives. «Assisteremo a delle corse spettacolari, imprevedibili, ma a vincerle saranno degli atleti di spessore» è la ferma convinzione del forte sprinter azzurro, che ha provato il percorso assieme agli atleti della Libertas Laives.
È dello stesso avviso Matteo Bianchi, altro perno della squadra italiana della velocità su pista, grande specialista del chilometro da fermo, specialità di cui detiene il primato nazionale e che tante gioie e titoli gli ha regalato. «So che lo staff della Libertas Laives cerca sempre di dare vita a corse movimentate – spiega Bianchi -. Il percorso, a mio modo di vedere, si presta a gare di questo tipo, intense e dure».
Come sempre, a fare la corsa saranno gli atleti e molto dipenderà dalla loro interpretazione del tracciato, che si presta però a delle competizioni dagli alti contenuti tecnici e spettacolari. Bianchi e Predomo, intanto, sono focalizzati sui Mondiali di ciclismo su pista di fine stagione, prima importante tappa in vista dei Giochi Olimpici del 2028: la qualifica alla rassegna a cinque cerchi è il grande obiettivo di entrambi.