Le interviste ai protagonisti
delle gare trail 42K e short 12K

Andrea Prandi (1° classificato 42 km) - «Meglio di così non poteva andare. Sono felice soprattutto perché due settimane fa alla Mont Blanc Marathon avevo dovuto fermarmi per problemi intestinali, mentre oggi sono stato bene, eccetto un po’ di dolori ai piedi con i quali ho convissuto. Con Alex e Diego ci siamo staccati già sulla prima salita, poi io ho progressivamente allungato e tenuto botta fino alla fine. C’è soddisfazione per il record, ma proverò a batterlo il prossimo anno».

Alex Oberbacher (2° classificato 42 km) - «La gara è stata condizionata dal ritmo elevato che ha imposto Andrea fin dalla partenza. Non l’ho voluto tenere perché temevo di scoppiare ed anche perché è mi saltato un rifornimento a causa del fatto che mia mamma è rimasta bloccata nel traffico, quindi quando sono arrivato all’ultima discesa ogni tentativo di rimonta si è rivelato vano, così non ho rischiato più di tanto. Un percorso bellissimo, il passaggio lungo Viel del Pan è qualcosa di unico al mondo».

Sergio Gustavo Pereyra (3° classificato 42 km) - «Sono contento di aver preso parte a questa gara spettacolare e anche di tornare a casa con un terzo posto dietro a ottimi corridori come Andrea e Alex. Ero già venuto qui a correre nel 2023 e ricordavo questi panorami spettacolari, peccato che quando si corre non si possano osservare come meriterebbero».

Elisa Desco (1ª classificata 42 km) - «Diciamo subito che avrei voluto partecipare anche quest’anno alla skyrace di domani, ma di recente mi sono rotta il legamento di una caviglia e quindi non sono in grado affrontare le discese molto tecniche che la contraddistinguono. Non speravo di poter vincere questa gara, perché vi erano avversarie più esperte di me su queste distanze al via, ma conoscevo il tracciato che avevo già affrontato quando veniva organizzata la gara sui 60 km e ho dosato bene le forze. Dopo il secondo ristoro dovevo recuperare 30 secondi da Sofiia e ci sono riuscita sul traverso dell’ultima cresta, poi in discesa ho amministrato il vantaggio. Una gara che consiglio a tutti».

Alice Testini (2ª classificata 42 km) - «Elisa era imprendibile oggi, anche da infortunata ha un passo che io non riesco a tenere. Bene quindi questo secondo posto, anche perché fino a quando non ho superato Sofiia all’inizio dell’ultima discesa, non credevo di poterlo conquistare. In salita ho dovuto anche fronteggiare qualche problema di stomaco, ma la gara è bellissima e ci riproverò».

Sofiia Porokhnavets (3ª classificata 42 km) - «Il terzo posto mi soddisfa, perché con questo caldo ho fatto veramente fatica a correre, sono in Italia ormai da quattro anni, ma non mi sono ancora abituata a queste temperature estive. In quanto alla gara, in salita sono andata bene, in discesa molto meno, perché serve una tecnica che io ancora non ho, quelle più ripide devo imparare ad affrontarle».

Massimiliano Berti (1° classificato 12 km) - «Non essendo uno specialista della salita, sono partito forte sapendo che la prima parte era la meno dura, poi ho potuto amministrare il vantaggio nel tratto finale più duro. Mi sono iscritto per provare questo tipo di specialità ed anche come test in vista di una partecipazione futura alla skyrace».

Samuel Demetz (2° classificato 12 km) - «Questa è stata la mia terza volta in questa gara e devo dire che ogni anno mi sembra sempre più bella. Massimiliano ha preso subito un buon vantaggio e dietro siamo rimasti a lungo in tre ad inseguirlo, poi sull’ultima rampa sono riuscito a staccare gli altri due e a conquistare un bel secondo posto».

Luna Giovanetti (1ª classificata 12 km) - «Prima del via ero un po’ scettica, perché so che nella gare di sola salita ho delle difficoltà, poi però ho visto che c’erano pezzi veloci e ho preso coraggio, l’ambiente spettacolare ha fatto il resto. Mi sono allenata molto nelle ascese per arrivare preparata e adesso mi sento più pronta per affrontare questo tipo di sfide, in particolare il prossimo anno mi piacerebbe prendere parte alla skyrace anche se so che la discesa è molto complicata. Non avendo contatti con le altre donne in gara, oggi ho fatto la corsa con alcuni concorrenti della sfida maschile, che utilizzavo come riferimenti soprattutto in salita. Ora mi dedicherò alla trasferta in Galles con la nazionale per la Snowdon Race».