La Latemar Mountain Race torna il 13 settembre
Due le proposte su due distanze diverse
La Latemar Mountain Race, il cui suggestivo percorso si sviluppa sulle montagne trentine e altoatesine sopra l’abitato di Tesero, in Val di Fiemme, è una sfida che racchiude molteplici significati. A partire dal format proposto dall’Us Cornacci, che propone un evento su doppia distanza, con partenza e arrivo a Pampeago e in particolar modo l’ambiente che fa da corollario a questa gara in quota, collocata sotto le guglie e lungo i sentieri delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco.
Domenica 13 settembre per l’ottava edizione verrà dunque proposta la trail experience, su un tracciato di 15 chilometri e 730 metri di dislivello, affiancata alla gara regina, che chiamerà i concorrenti a coprire 25 chilometri e 1.680 metri di dislivello. Una manifestazione che ogni appassionato di skyrace e trail almeno una volta nella vita deve viverla indossando un pettorale.
Una catena montuosa, quella del Latemar, generata da un antico vulcano, il cui nome si lega anche ad una storia molto più recente e molto più dolorosa, quella della tragedia di Stava accaduta nel 1985, località che per tredici edizioni diede la denominazione a questo evento. La montagna ospita anche un percorso tematico denominato Latemarium, che porta alla scoperta dei segreti di questi ambienti naturali.
La sfida è un evento capace di regalare emozioni forti ai runner, non solo per l’adrenalina della competizione. Il percorso della gara di 25 chilometri, infatti, porterà i concorrenti in scenari suggestivi come il Monte Cornon, il Monte Agnello, il rifugio Torre di Pisa e la Forcella dei Camosci, mentre per i partecipanti alla trail experience sono previsti i transiti in località Bassa e in direzione Passo Feudo, a precedere il bivio per il rifugio Torre di Pisa, il passaggio al rifugio Maierl e il rientro in zona arrivo, seguendo in quel caso il medesimo tracciato della gara lunga.
La Latemar Mountain Race è dunque pronta a presentarsi agli appassionati col vestito migliore, grazie ad un tracciato che pochi eventi alpini sono in grado di proporre dal punto di vista scenografico e tecnico. Cronometro alla mano, i record dalla gara lunga appartengono al lecchese Daniel Antonioli con il tempo di 2h18’50” stabilito nel 2020 e della valtellinese Alice Gaggi che nel 2021 impiegò 2h52’49”. Nell’albo d’oro spiccano inoltre i nomi di Nadir Maguet, Stefano Gardener, Daniele Felicetti, Jean Baptiste Simukeka, Alex Oberbacher, Denisa Dragomir, Primitive Niyirora, Giulia Marchesoni, Cristiana Follador e Karin Oberhofer.
Dal punto di vista regolamentare il Comitato Organizzatore ha deciso di spostare la chiusura dei cancelli al transito presso il rifugio Torri di Pisa, passando così al limite massimo di 3 ore d 45 minuti. Particolarmente interessante poi anche il pacco gara, che contiene articoli sportivi a scelta di varie tipologie. Indubbiamente i primi a presentarsi in segreteria avranno maggiori opzioni. Per quanto riguarda il costo di adesione, fino all’8 settembre è fissato in 35 euro per la Latemar Mountain Race e in 25 euro per la Latemar Trail Experience.
La consegna di pettorali, chip e pacco gara è prevista sabato 12 settembre all’ufficio gare di Pampeago (dalle 14 alle 18) e proseguirà nella medesima sede alle 7 del mattino della giornata di gara. Lo start di entrambe le sfide verrà dato alle 9, con pasta party previsto alle 12.30 e premiazioni finali alle 15.