Vittoria con record per Hermann Debertolis
La Rosetta Verticale rosa è di Arianna Del Pino

Hermann Debertolis è profeta in patria nella decima «Rosetta Verticale Trail Run», stabilendo addirittura il nuovo record della competizione organizzata dal Gs Pavione con il tempo di 50’24”, migliorando di ben 46 secondi il precedente primato che ottenne il friulano di Venzone Tiziano Moia nel 2023, oggi secondo al traguardo a Cima Rosetta in una gara con 320 partecipanti.
In campo femminile la migliore prestazione l’ha fatta registrare Arianna Del Pino dell’Us Aldo Moro Paluzza, fidanzata di Moia, capace di giungere al traguardo posto ai 2742 metri di Cima Rosetta, percorrendo i 1279 metri di dislivello distribuiti sui tradizionali 6,9 km di sviluppo con partenza da quota 1463 metri di San Martino di Castrozza, dopo aver affrontato un primo tratto erboso fino al rifugio Colverde, quindi le impegnative inversioni sui ghiaioni del conosciuto sentiero Cai 701, per transitare poi nei pressi della stazione a monte della Funivia, quindi l’ultimo tratto sino al traguardo posto a ridosso della croce di Cima Rosetta. Piazza d’onore per la fiemmese Antonella Confortola, in gara per la quarta volta a San Martino di Castrozza.
Prestazione maiuscola dunque per il ventiduenne atleta azzurro di sci alpinismo tesserato per le Fiamme Oro, già vincitore di questa gara nel 2024, sicuramente avvantaggiato dal conoscere alla perfezione i dettagli del tracciato, ma autore di una prova di altissimo livello che nemmeno lui si aspettava, visto che il giorno precedente era costipato e con poche energie in seguito all’intenso allenamento degli ultimi dieci giorni. 
La promessa primierotta di Transacqua si è subito reso conto che si stava per concretizzare una giornata perfetta. Partito nella stessa batteria di Tiziano Moia, Debertolis non si è risparmiato ed ha imposto il suo ritmo staccando il friulano già nelle prime inversioni sotto la cabinovia Colverde, mantenendo un vantaggio ad elastico, ma sempre significativo nei confronti dell’avversario che ha provato in tutti i modi a ricucire il gap.
A Croce Rosetta Debertolis ha dunque chiuso la sua fatica con il tempo straordinario di 50’24”, infliggendo 53 secondi a Tiziano Moia della Gemona Atletica, che comunque ha concluso a soli 7 secondi dal suo precedente primato, a testimonianza di un’eccellente prova. Il terzo posto, ottenuto dallo sloveno tesserato con il friulano Us Aldo Moro Rok Bratina, è arrivano inatteso sul traguardo. Non tanto per le doti del polivalente atleta specializzato delle corse in quota, bensì per il fatto che si è iscritto all’ultima ora ed è partito con un pettorale altissimo, il 272, ovvero nelle ultime batterie previste, visto che la Rosetta Verticale si caratterizza per gli start a scaglioni di 5 atleti ogni 30 secondi. Bratina ha infatti ottenuto il tempo di 52’31”, migliore di 56 secondi rispetto a quello del tedesco della nazionale di skialp Alexander Brandner che si stava già gustando il podio prima del suo arrivo. Seguono in classifica l’ex biathleta friulano Michael Galassi con il tempo di 53’27”, quindi il trentino di Caldonazzo Kevin Fantinato con il tempo di 56’36”, Luca Del Fabbro e il tedesco Raphael Hatt.
Prima partecipazione e prima vittoria in campo femminile per la ventisettenne di Gemona Arianna Del Pino, con il tempo di 1h07’32”. Partita subito con un ritmo alto, anche perché non avendo riferimenti per gli start a batterie, la Rosetta Verticale non consente di risparmiarsi troppo, la friulana ha gestito bene le energie, guardandosi alle spalle dalla fiemmese, medagliata olimpica nello sci di fondo Antonella Confortola. Sul traguardo Arianna è giunta con un tempo più basso di 1’27” rispetto a quella di Antonella, che ha dimostrato comunque un alto livello atletico anche in questa occasione. Sul terzo gradino del podio è poi salita la tedesca Tatjana Paller, seguita dalla ceca del team Robinson Trentino Eliska Sibravova, quindi quinta Martina Da Rinz Zanco, sesta Silvia Feroleto e settima Giulia Zaltron.
Per quanto riguarda le classifiche di categoria Hermann Debertolis e la tedesca Helena Euringer sono stati i più veloci fra gli under 23, Stefano Ganz e Viola Della Lucia fra gli under 16, Olivo Da Pra e Antonella Confortola nella over 50.

Hanno detto

Hermann Debertolis (primo classificato): «Per me è una grandissima giornata con la vittoria e il record del percorso. Avevo già vinto nel 2024, ma nella versione breve e aver trionfato sul tracciato originale, addirittura con il primato è davvero speciale. Sicuramente per me è stato fondamentale aver fatto il ritmo sulle inversioni sino all’intermedio di Colverde che si adattano alle mie caratteristiche. Poi sono riuscito a mantenere un buon passo anche nel secondo tratto roccioso dove faccio un po’ più di fatica. Poi è arrivato il record. Fantastico».
Tiziano Moia (secondo classificato): «Oggi ho trovato un avversario veramente forte e in condizione. Ho provato a non staccarmi e a tenere a vista Hermann fino al traguardo, ma non avevo energie sufficienti e quindi ho pensato a fare la mia gara. Sono arrivato a San Martino di Castrozza un po’ stanco dopo una stagione intensa con gare impegnative, ma la Rosetta mi piace tanto e ci tenevo ad essere al via. Il fatto comunque di essere arrivato a soli 7 secondi dal mio primato vuol dire che sono sempre sui miei livelli».
Arianna Del Pino (prima classificata): «Sono molto contenta della vittoria. Non avevo mai partecipato alla Rosetta e devo dire che è una gara stupenda, con paesaggi spettacolari. Ho iniziato sin dai primi metri con il mio ritmo, anche perché le partenze ogni 30 secondi non sono rassicuranti sui distacchi. Piano piano ho recuperato sulle avversarie che erano partite prima e devo ammettere che questo aspetto è stimolante. La gara ha un dislivello elevato, con partenza sull’erba e arrivo con un terreno roccioso. Mi è piaciuta tanto, poi il paesaggio in cima è strepitoso».
Antonella Confortola (seconda classificata): «Ne ho fatte tante di Rosetta Verticale. Una gara che mi piace molto. Se posso mi iscrivo sempre perché mi sembra di tornare a casa, con il fascino di San Martino di Castrozza e delle Pale di San Martino. Non sono più giovanissima e il fatto di essere ancora competitiva è gratificante».
Adriano Bettega (Gs Pavione): «È stata un’edizione straordinaria, con una partecipazione elevata con tanti stranieri, fra i quali la nazionale tedesca di sci alpinismo. Abbiamo ricevuto tanti attestati di stima da parte dei partecipanti, un successo che si è potuto realizzare grazie al lavoro di squadra dei tanti volontari. Grazie a tutti».