Forti e Veloci: «La nostra storia continua»
La nota del direttivo del club rossoblù
«In attesa delle valutazioni dell’autorità giudiziaria, esprimiamo riconoscenza per quanto fatto
da Alessandro Groff in qualità di presidente del club: avanti con lo spirito e i valori di sempre»
Nella propria ultracentenaria storia, il Club Ciclistico Forti e Veloci ha spesso conosciuto la gloria e il dolce gusto della vittoria, ma anche vissuto momenti complicati e difficili. Situazioni e vicissitudini affrontate, e superate, con lo spirito di coesione e i principi che hanno sempre caratterizzato l’operato del club. Una società che, come molte altre realtà sportive, si basa esclusivamente sul lavoro dei volontari, focalizzata sulla crescita dei giovani e capace, proprio grazie ai valori che ne hanno contraddistinto la lunga storia, di tagliare l’ambizioso traguardo dei 100 anni di attività, anniversario festeggiato nel 2025.
Nei giorni scorsi, il direttivo e l’intero ambiente del Club Ciclistico Forti e Veloci hanno appreso, tramite i servizi pubblicati sui vari quotidiani locali, delle vicende riguardanti il proprio presidente Alessandro Groff, coinvolto in un’indagine sulle criptovalute.
«In merito alla complessa vicenda, il consiglio attenderà ovviamente le valutazioni dell’autorità giudiziaria – precisa in una nota il direttivo del club rossoblù -. Fin d’ora, tuttavia, non possiamo che rimarcare non solo la nostra totale estraneità ai fatti saliti alla ribalta della cronaca, ma anche il grande impegno sempre garantito all’associazione da parte di Alessandro Groff. Da parte nostra, in un momento difficile, ci sentiamo di voler portare alla luce e rimarcare ciò che di buono e positivo è stato fatto per la nostra realtà».
Terminata la stagione numero 101 della propria gloriosa storia, il Club Ciclistico Forti e Veloci proseguirà nel proprio cammino, guidato dallo spirito di coesione e dai valori sportivi ed umani che ne hanno fatto una delle realtà più longeve e fiorenti del panorama ciclistico giovanile trentino e nazionale.