Domenica 15 novembre a Trento campagna
e manifestazione contro la violenza stradale
Domenica 15 novembre, in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della violenza stradale, il Comitato di Trento della Federazione Ciclistica Italiana promuoverà una campagna e una manifestazione per ricordare chi ha perso la vita sulle strade, in particolare pedoni e ciclisti uccisi dalla velocità eccessiva e dalla distrazione di chi guida.
«Pochi secondi non valgono una vita». Riprendendo le parole di Gioele Cobelli - fratello di Adele, la quattordicenne investita e uccisa da un automobilista nel giugno scorso nel corso di un’uscita di allenamento - l’iniziativa vuole essere un momento di memoria, riflessione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, affinché tragedie che coinvolgono gli utenti più vulnerabili della strada non vengano dimenticate e si rafforzi l’impegno collettivo per una mobilità più sicura e rispettosa.
Il ritrovo è previsto alle ore 10.30 in bicicletta in Piazza Lodron a Trento. Da qui si darà vita a un momento di omaggio alle vittime della violenza stradale, con un minuto di silenzio davanti alle biciclette a terra, simbolo delle vite spezzate sulle nostre strade.
L’iniziativa, nata su impulso del Comitato di Trento della Federciclismo e di Fiab Amici della Bicicletta Aps, è stata recepita anche dalla Federazione nazionale e si inserisce idealmente nel percorso di sensibilizzazione promosso dal Comitato sui temi della sicurezza. Un impegno che trova una delle sue espressioni principali nell’evento “Sulla Buona Strada”, la manifestazione che da due anni a questa parte apre la stagione e che viene organizzata insieme a Fiab Trento Amici della Bicicletta Aps, Uisp Trento, Legambiente – Circolo di Trento, Rete Climatica Trentina, Ciclostile – Centro Sociale Bruno di Trento, Tridentum Bike e Comitato Mobilità Sostenibile Trentino.
Ricordare le vittime significa anche assumersi una responsabilità: lavorare perché ogni persona possa muoversi sulle nostre strade senza rischiare la propria vita. Perché nessuna fretta, nessuna distrazione e nessun secondo valgono una vita.