Franco Caruso non molla l'osso e abbassa il record
È ancora lui il re della «Levico Vetriolo Panarotta»
Per il terzo anno consecutivo la «Levico Vetriolo Panarotta» finisce nelle mani di un pilota siciliano. Il ragusano Franco Caruso è stato infatti anche quest’anno il più veloce nelle due manche che hanno definito la classifica della 24ª edizione della gara organizzata da Trentino Motorsport e dalla Scuderia Trentina, terza tappa del Civm Nord. Come lo scorso anno non si è accontentato di salire sul gradino più alto del podio, ma ha anche battuto il proprio record nel tempo totale (7’14”98 contro 7’20”29 del 2025) e nella singola ascesa (3’37”22 contro 3'38”04 del 2024). Forte di una conoscenza ormai ottimale del percorso e del perfetto assetto della sua Nova Proto Np01, ha piazzato la zampata nella prima manche e poi ha difeso la leadership nella seconda, che ha visto primeggiare uno scatenato Thomas Pedrini su Osella Fa30. Secondo assoluto per somma dei tempi è stato il veronese Federico Liber, sempre su Nova Proto Np01, che ha così bissato il piazzamento del 2023, quando si piegò al solo Degasperi. Beffardo il gap finale fra i primi due: 1 secondo e 85 centesimi. Poco distante anche Diego, che, nonostante le fatiche accumulate nei panni di organizzatore, ha chiuso la gara a 1 secondo e 87 centesimi da Caruso e ad appena 2 centesimi dal secondo posto. La medaglia di legno, che in questa gara viene assegnata ufficialmente, è così finita a Pedrini, che ha completato questa top four stellare con un distacco di 2”79 dal vincitore.
La prima manche aveva preparato il terreno, consegnandoci una situazione di grande equilibrio ma già definita, con Caruso davanti a tutti con il tempo di 3’37”22, Liber secondo a 46 centesimi, Degasperi terzo a 83 centesimi e Pedrini quarto a 2”88. La seconda ha visto Pedrini mettersi dietro tutti, con il tempo di 3’37”67, precedendo di 9 centesimi Caruso, di 1”13 Degasperi e di 1’48” Liber, ma gli ultimi due hanno dovuto fermarsi e ripetere la prova a causa delle operazioni di recupero della vettura di Gianluca Ticci.
Il primo classificato dietro a loro è il veronese Damiano Schena su Nova Proto Np03, con un gap di 25”09 su Caruso, seguito dal sorprendente triestino Luca Giammattei su Formula Gloria C8F, che ha vinto il gruppo TMSC-SS. Settimo un altro veronese, Alessandro Zanoni, ottavo il vicentino Alberto Dall’Oglio, nono Stefano Gazziero, tutti e tre su Nova Proto Np03, e decimo il giovane trentino Jacopo Dellamaria su Wolf Gb08 Thunder.
Non ha lasciato spazio agli avversari Roman Gurschler nel gruppo E2SH: sulla sua iconica Fiat 500 ha portato di nuovo a casa la vittoria. Nel gruppo GT primo successo in terra trentina per il salernitano di Eboli Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge, abilissimo nella seconda salita: 8'20"50 il suo tempo totale. L'ha spuntata per appena 69 centesimi su Romy Dall’Antonia e per 15"48 sul trentino Dario Baruchelli, sempre su Ferrari 488 Challenge. Il podio del gruppo TCR è di marca bresciana: anche quest’anno sale sul gradino più alto del podio Luca Tosini, seguito da Ilario Bondioni (a 8"06) e da Gianmario Menolfi (a 26"22), tutti alla guida di una Audi Rs3. Dominatore del gruppo E1, con un tempo che rappresenta il nuovo record della categoria e con un eccezionale undicesimo posto assoluto, è il campione europeo O’Play Antonino Migliuolo, alla guida di una Mitsubishi Lancer Evo IX, capace di staccare rispettivamente di 41"98 e di 46"00 Andrea De Stefani su Renault Clio Williams e Matteo Togn su Volkswagen Golf Gti. Non molla l'osso conquistato lo scorso anno il trentino Renato Paissan, che anche quest’anno porta a casa la vittoria nel gruppo Rally, seguito da Giancarlo Graziosi (a 9"64), entrambi alla guida di una Skoda Fabia R5 Evo. Completa il podio del gruppo Nicola Dematté su Ford Fiesta (a 26"82).
Nel gruppo RS Cup acuto del siciliano Isidoro Alastra alla guida della sua Mini Cooper Jcw, secondo il trevigiano Paolo Venturi su Peugeot 308 Gti (a 23"54), terza piazza per Giordano Anelli su Seat Ibiza Cup (a 26"71). Per quanto concerne il gruppo RS Plus si conferma invece leader il trentino Davide Segna sulla Mini Cooper Jcw, seguito da Nicholas Franchini alla guida di una Honda Civic Type R (a 7"68) e da Alberto Cioffi su Mini Cooper Jcw (a 10"98). Battaglia sul filo dei secondi nel gruppo RS, vinta dal veronese Francesco Castagna in gara con una Renault Clio Sport, che per pochi secondi (2"05) si è lasciato alle spalle Paride Filippi su Honda Civic Type R e il sempiterno Mario Tacchini su Seat Leon Cupra (a 2"43).
In vetta ad una classifica, quella del gruppo A-S, compare ancora una volta il nome dell’inossidabile Rudi Bicciato, che con la propria Mitsubishi Lancer Evo ha dominato la scena. Dietro di lui troviamo il veronese Fabrizio Bommartini su Honda Civic Ek4, staccato di 20"98, e il cembrano Paolo Gilli su Citroen Saxo di 27’’57. Il leader del gruppo N-S è invece risultato il veneziano Lorenzo Accorsi, alla guida di una Honda Civic Type R Ep3; secondo a 15"96 si è piazzato Marco Cappello su Honda Civic 3 Door, terzo Salvatore Spinnato su Peugeot 106 a 22"41. La Coppa riservata alle donne se l'è aggiudicata Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer Evo 9, quinta assoluta nel gruppo E1 e seconda di classe.
Per quanto concerne le vetture storiche, l’uscita di scena di Giampaolo Basso (Porsche Carrera Rs), che ieri aveva fissato il miglior tempo, messo fuori causa da una rottura del cambio all’inizio della prima manche, ha aperto le porte al successo del padovano Michele Massaro su Bmw M3 E30 (4° raggruppamento), che ha fissato il tempo complessivo di 9'40"14, staccando di 28"74 il padovano Daniele Martinello su Tiga Sc 80 (3° raggruppamento) e di 33"60 l’altoatesino Erwin Morandell su Fiat X1/9 (3° raggruppamento). Una bella seconda manche è valsa ad Adolfo Bottura su Osella Pa 9/84/90 la quarta piazza assoluta.
Chiudendo con le auto classiche, a dettare legge è stato il bresciano Alessandro Bertanza, che con una Breda Racing Brp5 si è lasciato alle spalle Kevin Lechner (a 36"94) e Andrea Lombardi (a 46"41), entrambi su Bmw M3.
Nel corso della cerimonia di premiazione è stato anche consegnato il premio intitolato a Francesco Pera, al quale è dedicata la gara, a Federico Liber, trattandosi del migliore classificato fra i driver del Triveneto che non lo aveva ancora vinto, dato che si tratta di un alloro non cumulabile.