Deromedis, Giacomel e Pirovano celebrati a Pinzolo
I due giovani atleti dell'anno sono Paci e Maestri

L’inverno 2025/2026 è destinato a rimanere nella storia per il movimento degli sport invernali del Trentino. Concetto evidenziato e ribadito nel corso della «Festa dello Sci» al PalaDolomiti di Pinzolo, il tradizionale appuntamento che chiude ufficialmente la stagione della Federsci provinciale. Da un lato la straordinaria avventura con i Giochi Olimpici di Milano – Cortina che hanno visto il Trentino assoluto protagonista con le discipline nordiche in Val di Fiemme che hanno assegnato il 30% delle medaglie complessive, e poi rimanendo nello spirito a cinque cerchi due nostri campioni hanno centrato medaglie sui campi di gara, ovvero il noneso Simone Deromedis oro nello ski cross e il primierotto Tommaso Giacomel argento nella staffetta mista di biathlon. Grande gioia per i due podi olimpici che vedono il Trentino salire nuovamente nel medaglie che era fermo da Torino 2006 e che ora può godere di ben 14 allori complessivi.
La storia l’ha fatta anche la rendenese Laura Pirovano, capace nel finale di stagione di conquistare un’inaspettata Coppa del Mondo di discesa libera grazie alle due vittorie in Val di Fassa e alla gran chiusura a Lillehammer.  Sul palco poi gli altri quindici atleti trentini convocati per le Olimpiadi, a partire da Mirko Felicetti che è giunto settimo nella gara di Livigno, ma ha centrato una vittoria ed altri 4 podi in Coppa del Mondo, chiudendo una stagione decisamente esaltante. Con lui Elia Zeni per il biathlon, Andrea Chesi per lo ski cross, Luca de Aliprandini e Martina Peterlini per lo sci alpino, Caterina Ganz, Simone Mocellini, Simone Daprà e Nicole Monsorno per lo sci di fondo, Giovanni Bresadola, Annika Sieff e Martina Ambrosi per il salto speciale, per finire con Sofia Groblechner, Sofia Valle e Marilù Poluzzi per lo snowboard.
Un inverno di grandi eventi dunque in Trentino, anche grazie alle Coppe del Mondo di Telemark di Pinzolo, di sci di fondo in Val di Fiemme, di sci alpino e ski cross in Val di Fassa, ma pure la prima assoluta con i mondiali junior di snowboard e tante gare di Coppa Europa e internazionali, per un totale di ben 231 manifestazioni organizzate che esplodono in 952 gare di categoria che hanno animato le piste delle varie località della provincia da novembre ad aprile, senza dimenticare pure le discipline estive del salto, combinata nordica, skiroll e sci d’erba.
Venendo ai premi consegnati nel corso della «Festa dello Sci» Simone Deromedis ha ricevuto il premio Cavit, Tommaso Giacomel il premio Dolomiti Energia e Laura Pirovano il premio Itas Mutua.
Meritati applausi poi per i due giovani che sono stati nominati atleti dell’anno, ovvero Lavinia Paci (premio Cavalier Giovanni Arvedi) nello sci alpino grazie al titolo italiano aspiranti in discesa e altre due medaglie tricolori, quindi Thomas Maestri (premio Dao Conad) per il titolo italiano under 20 in staffetta di fondo e le due vittorie tricolori under 18 nella sprint e nella 10 km a tecnica classica. Altri premi speciali sono stati assegnati a Giorgia Pollini (premio Oros) per l’ennesima straordinaria stagione nello sci alpinismo dove ha ottenuto due medaglie d’oro ai mondiali under 18 e la vittoria nella generale di Coppa del Mondo di categoria, quindi a Tommaso Costa (premio Casse Rurali Trentine) capace di laurearsi campione mondiale junior di snowboard cross e vincere anche un bonzo a St. Mortiz. Ed ancora sono stati celebrati i due protagonisti delle discipline estive Andrea Iori, vincitore del Premio Mak costruzioni per i due titoli mondiali nello sci d’erba e Michele Valerio (Premio Melinda) per i tre podi in Coppa del Mondo di skiroll.
Sono poi stati snocciolati i dati della stagione 2025/2026, decisamente “pesanti”. Nel dettaglio 18 atleti trentini hanno partecipato alle Olimpiadi, 34 ai campionati mondiali. Sono poi state centrate 2 medaglie olimpiche, 7 vittorie e 13 podi ai campionati Mondiali, 28 vittorie e 57 podi in coppa del Mondo, con 14 nella generale di coppa del Mondo. Rilevante poi il bilancio di medaglie ai campionati italiani, che sono la cartina di tornasole del movimento giovanile, ben 196 con 71 titoli tricolori centrati. Spiccano in particolar modo le 58 medaglie giunte dallo snowboard, le 27 dallo sci d’erba, le 25 dallo sci di fondo, le 18 dallo sci alpinismo, le 17 dallo sci alpino, le 15 dal biathlon, le 14 dallo skiroll, le 12 dal salto e combinata nordica le 5 dallo ski cross e le 5 dal freestyle ski.
Il momento più entusiasmante e vivace è giunto con le premiazioni delle giovani promesse che si sono distinte nei circuiti Dao Conad, Casse Rurali Trentine, Dolomiti Energia, Itas Mutua, Pastificio Felicetti, Oros, Cavit, Eurobrico, Codipra e Melinda di tutte le discipline che si disputano sulle piste del Trentino.
In chiusura poi spazio alla superclassifica Cavit riservata alla società che hanno ottenuto il miglior punteggio nei circuiti provinciali delle varie discipline. Nello sci alpino ha vinto lo Sporting Club Madonna di Campiglio, nello sci di fondo l’Us Dolomitica, nel salto e combinata nordica il Gs Monte Giner, nello snowboard l’SCMDC Team Campiglio e nello sci d’erba lo Sci club Bolbeno.