La prima volta di Mirko Torsellini sul Bondone
Il pilota senese supera Di Fulvio di un soffio

Si attendeva un nome nuovo nell’albo d’oro della «Trento Bondone» e così è stato. Il senese Mirko Torsellini, classe 1993, ha vinto la 75ª edizione della gara più impegnativa del Supersalita, una prima volta favorita dall’assenza di alcuni big, impegnati in altre competizioni, ma guadagnata mettendosi alle spalle avversari come Stefano Di Fulvio, Luigi Fazzino e Federico Liber. Il pilota di Poggibonsi, su Norma M20 Fc, si è imposto con il tempo di 9'21”22, precedendo di un soffio, appena 20 centesimi, il driver di San Giovanni Teatino Stefano Di Fulvio su Nova Proto Np01. Mai si era registrato un distacco così impalpabile fra primo e secondo posto, mentre ha dovuto accontentarsi della terza piazza il siracusano Luigi Fazzino su Osella Pa30 Evo, vincitore nel 2024, che ha pagato la performance penalizzante delle coperture, così come lo stesso Di Fulvio, che è rimasto in testa alla gara fino all’ultimo intermedio, il sesto split, nel quale vantava quasi 80 centesimi di secondo su Fazzino e un secondo su Torsellini, persi per intero negli ultimi due chilometri. Mai come in questa circostanza la lunghezza del tracciato trentino ha deciso la sfida fra tre concorrenti vicinissimi per prestazioni, in una giornata calda. Per non dire del veronese Federico Liber su Nova Proto Np01, che è rimasto fuori dal podio per appena un secondo, a 4”37 dal vincitore.
Avrebbe voluto essere parte della grande sfida anche Thomas Pedrini su Osella Fa30, ma il pilota trentino ha visto frustrate le proprie aspettative danneggiando la vettura alla postazione 32, al chilometro 6,5, prima di Candriai e ha dovuto alzare bandiera bianca. Una rottura di un semiasse ha invece escluso dai giochi Achille Lombardi su Osella PA30.
Splendido quinto posto assoluto per il nisseno Andrea Di Caro su Nova Proto Np03, vincitore nel gruppo fino a 1600, davanti al catanese Michele Puglisi, settima piazza per il francese Sebastien Petit, ottava per Damiano Schena, tutti su identica vettura. Completano la top ten Francesco Leogrande su Osella Pa21 4C Turbo e Matteo De Luca su Osella Pa21 Jrb. Importante l’undicesima piazza di Jacopo Dellamaria con la Wolf Gb08 Thunder, perché si tratta del primo trentino in classifica generale, quinto nel gruppo fino a 1600. Da segnalare il 16° posto dell’attore Ettore Bassi su Nova Proto Np03, tornato sui tornanti del Bondone dopo sette anni di assenza.
Esulta per il quinto successo alla Trento Bondone nel gruppo GT il foggiano Lucio Peruggini su Ferrari 296 Challenge, che ha dovuto difendersi dagli attacchi del bravissimo umbro Michele Fattorini su Ferrari 488 Challenge Evo. È riuscito a salire ancora una volta sul podio Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 Gt3 R, impegnato anche nell’organizzazione della gara, penalizzato dalla prestazione delle gomme. Da segnalare la presenza di Mario Tacchini, alla guida di una Lamborghini Huracan Gt3 all’età di 81 anni.
Nessuna sorpresa ha regalato il gruppo Tcr, dominato dal bresciano Luca Tosini su Audi Rs3 Lms con il tempo di 11'04”30, di 8.52 8”52 inferiore a quello del “compaesano” Mattia Raffetti. Sale sul podio anche la giovane altoatesina Selina Prantl su Volkswagen Golf Tcr. Ha fatto da spettatore Alessandro Picchi, che aveva danneggiato la macchina ieri.
Nel gruppo E1 fanno notizia soprattutto i ritiri eccellenti dei vari Giuseppe Aragona, Luca Spinetti, Alessandro Tortora e Gabriella Pedroni, che hanno lasciato campo libero all’austriaco Tobias Santer su Volkswagen Golf, primo con il tempo di 11’07”79. Secondo e migliore nel gruppo fino a 1600 il salernitano Valerio Magliano su Peugeot 106 S16 a 13”43. Terzo Davide D’Acri su Citroen Saxo Vts.
Nel gruppo RsCup esulta il salernitano Salvatore Tortora su Peugeot 308 Rc, forte del tempo di 11’05”09, secondo il giovane trentino di Roveré della Luna Davide Segna su Mini Cooper Jcw, staccato di 33”93, completa il podio il bresciano Francesco Laffranchi su Mini Cooper Jcw.
Nel gruppo Rs Plus festeggia il successo il fasanese Giovanni Angelini su Mini Cooper Jcw con il tempo di 11’27”27, che ha preceduto di 3”67 il catanese Andrea Currenti su Peugeot 106 S16 e il veronese Nicholas Franchini su Honda Civic Type R.
Nel gruppo RS primo successo sul Monte Bondone per il giovane Antonio Aquila, che ha avuto la meglio per 4”45 su Salvatore Mondino con il tempo di 11’54”86 nel derby cosentino, terzo gradino del podio per l’ascolano Davide Gabrielli. Tutti e tre su Seat Leon Cupra St.
Una corsa a parte era quella valida per il Civm Nord con in prima fila le performanti vetture del gruppo Rally. Ad imporsi ancora una volta è stato il trentino Alessandro Zanolli su Skoda Fabia, che il nuovo record del gruppo lo ha fatto in prova ma non in gara, vinta in 10‘52”79 davanti a Renato Paissan (Skoda Fabia Evo) ed Alex Fontana (Skoda Fabia Evo) in una classifica che vede ai primi 6 posti altrettanti trentini, aggiungendoci Graziosi, Bolfelli e De Tisi.
Nel gruppo E2SH successo per Roman Gurschler su Fiat 500, nel gruppo Rs Cup per Sebastian Dallapiccola su Renault Clio Cup, nel gruppo A-S per Tiziano Nones su Peugeot 306 Maxi, nel gruppo N-S per il valsuganotto Marco Cappello su Honda Civic Ek4.
Infine, per quanto concerne le vetture storiche, ad imporsi come da pronostico è stato Denny Zardo su Giada T118 con il tempo di 11'51"28, inarrivabile per gli altri. Per lui si tratta del secondo successo in Bondone fra le storiche (il primo è datato 2021), mentre nell'albo d'oro delle moderne appare vincitore nel 2005. Secondo il pisano Piero Lottini, vincitore un anno fa, su Osella Pa9/90, terzo Michele Massaro su Bmw M3.